In due settimane siamo passati dall’inverno artico alla primavera, non durerà, ma è cambiata la luce e viene voglia di uscire all’aperto. Venerdì sera, quindi, ho prospettato con l’inganno una scampagnata all’Apprensiva: in realtà volevo dare una mano alla pittura di una barca messa in secco, imbarcazione “legata” alla mia nuova attività lavorativa. Ho invitato l’Apprensiva a trascorrere una bella giornata al lago, in un porto dotato di tutte le comodità, di cui in realtà avevo avuto vaghissime indicazioni (un accenno alla presenza di un baretto….).
Arrivati sul posto scopriamo con disappunto mio e disgusto dell’Apprensiva che il cantiere è un luogo per niente ameno e il famoso barretto è un baracchino chiuso. Segue una filippica sui miei entusiasmi devastanti e sulle mie iniziative estemporanee accompagnata con la richiesta ultimativa di accompagnamento a una qualsiasi stazione.
Fortunatamente mancavano sia la vernice per la barca sia il collega verniciatore a cui avrei dovuto dare una aiuto e quindi abbiamo potuto riprendere un tour turistico sul Lago Maggiore. Sulla base di un’ indicazione della guida delle Osteria abbiamo mangiato alla Trattoria dei Commercianti di Borgomanero : due antipasti ( flan di cardi con peperoni e bagna caoda, sformato di tapinanbur con fonduta al Castelmagno , buonissimi anche se la bagna caoda era un po’ troppo civilizzata) due secondi ( guazzetto di fagioli e calamaretti e il tapulone, un ragù d’asino senza pomodoro tipico della zona, deliziosi entrambi), acqua, un calice di vino e caffé a soli € 52,00.
Altro che Milano…..


4 commenti
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28 febbraio 2012 a 7:29 pm
schatten
A parte l’asino trasformato in ragu’ (mi fa tropa pena, ma in realta’ io non mangio più’ animali da un pezzo) mi sembra un discreto indirizzo. Sono avida di notizie circa la nuova attivita’.Centra la cucina?
28 febbraio 2012 a 8:07 pm
Zenone
Capisco la ritrosia per l’asino, personalmente non riesco a mangiare il cavallo avendoci passato in groppa giornate bellissime, capisco pure che sarebbe meglio essere vegetariani ma proprio non ci riesco… forse potrei limitarmi al maiale e a pesci/molluschi/crostacei.. La nuova attività che non sostituisce completamente quella editoriale è una scuola per patenti e navigazione a vela e a motore. Dopo l’esperienza di mille anni fa in Slow Food ho deciso di separare lavoro e hobby per non diventare schiavo e quindi al massimo mi approprio del ruolo di cuoco di bordo….
1 marzo 2012 a 9:37 pm
schatten
Ah, ma quello e’ proprio il mio ruolo in barca!
2 marzo 2012 a 1:10 pm
Zenone
Ruolo prezioso, in genere se non cucini proprio male tutti sono gentili con te e qualcuno collabora…