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Quando muore uno così, uno che ha intessuto la tua vita con le sue canzoni sei triste,  tristissimo e non riesci a capire quanto sei triste per lui e quanto per te……

L’Apprensiva sostiene che sono troppo filo governativo, io ribatto che nonostante sia stato duramente castigato (ogni volta che mi avvicino alla pensione me la spostano più in là) non posso che apprezzare  che qualche cosa si muova, che si parli con il congiuntivo e che quando si parla si dicano cose reali (giuste o sbagliate) e quando non si vuol dire o si tacccia o si declini gentilmente.
Rispetto a tre mesi fa mi sembra un bel cambiamento  di metodo che un po’ per volta forse  si spande nel paese. Uno dei bastioni di conservazione del vecchio metodo mi sembra rimanga nella comunicazione, che fa fatica a lasciare le vecchie comodità ( prima parlare di politica infondo era facile come parlare del gran freddo o del gran caldo) e lo si vede da qualche esempio di metodo:

  • anziché parlare dei contenuti di un provvedimento ( anche perché magari non è ancora uscito) si prende una frase, magari togliendo qualche subordinata (es.  a determinate condizioni, tutelando meno i più tutelati e più i meno...) e si imbastisce una bella polemica intervistando tutti dal precario alla sciantosa
  • il fatto che un politico anziché fare gli affari suoi difendendosi magari dalle critiche, cerchi di educare i cittadini facendo dei discorsi anche su dure realtà viene ritenuto inusuale e scandaloso

Detto questo in gran parte sono professori e chiunque ne frequenta sa quanti difetti e quanto sovrano distacco dalla vile realtà si portino dietro

2011

 

 

 

 

 

 

2012

Chiavari, nel centro un’ausiliario del traffico affronta la furibonda giustificazine del multato locale: ma me li vorrà dare 7/8  muniti per poter cambiare 50 euro e fare il talloncino ?!!!!!

Ho avuto comunicazione ufficiale che il 4 ottobre ci sarà l’Udienza Preliminare e finalmente potrò dire la mia…
Il Grande Inquisitore è rimasto tetragono nelle sue posizioni e io avrò  l’estate per studiarmi i documenti, non mi immaginavo si potesse produrre tanta carta.
Due motivi di irritazione (minori):
la comunicazione alla stampa è stata fatta 15 giorni fa e gli interessati ne hanno avuto notizia ora e  scopro fra le carte di essere stato “dedito all’editoria scientifica” (chi parla male pensa male)

In compenso passero un’interessante  week end da  solo in compagnia della Perla, di cui darò ampi resoconti

 

 

 

Se me l’ avessero chiesto  qualche anno fa non avrei mai ammesso di poter rimpiangere i democristiani grassotti, stazzonati e famelici degli anni sessanta ( io ero piccolo ma me li hanno raccontati), poi ho visto su Rai Storia Italia 61 un sottosegretario, grassotto e stazzonato che comunicava con aria compiaciuta alla platea che gli emigranti italiani in Europa erano aumentati da 300.000 a 500.000

Oggi qui da noi i nudi fatti sono questi:

  • La Tunisia con 10.434.000 abitanti  in rivoluzione democratica in corso, ha accolto e assistito in qualche modo 150.000 profughi libici ( di cui 30.000 tunisini che  in Libia hanno perso lavoro e tutto).
  • L’Italia, uno degli otto paesi più industrializzati, con 60.387.000 di abitanti non riesce a raccogliere decentemente e distribuire sul territorio 20.000 arrivati alla spicciolata coi barconi.

Arridatece i puzzoni!!!!!!!!!! (o almeno la memoria)

Abito da dieci anni a Milano dopo aver vissuto i precedenti a Torino, sono triste e disgustato per il declino della città in cui vivo, declino messo ancora più in evidenza dai festeggiamenti per l’ Unità d’Italia. Quella che era la capitale dell’ innovazione e della cultura  è diventata negli ultimi anni una città livida dove si lavora molto, si costruisce troppo e ci si vanta per una pletora di sarti arricchiti.

E quindi due elenchi per un raffronto

Torino

  • Un candidato dell’ ultimo minuto (il candidato scelto era morto per un ictus prima delle elezioni) che è riuscito a diventare per 14 anni l’anima della città interpretandone le aspirazioni e il carattere (compresi i difetti)
  • Una città che ha saputo affrontare le  sue crisi (l’ immigrazione, il terrorismo, le crisi Fiat…) reinventandosi
  • Una città che ha saputo gestire un grande evento (Le Olimpiadi) non per farne un affare immobiliare, ma come occasione  per rinnovare la città e far sentire i cittadini protagonisti di un grande progetto.
  • Una città bella, colorata e allegra (per quanto possono esserlo i piemontesi:  con il loro understatement, mezzo sorriso equivale a una risatona)
  • Hanno saputo festeggiare tutti insieme l’ anniversario  riempiendo la città sotto la pioggia, senza rancore per lo spostamento della capitale (non è poco in un paese in cui litigano ancora guelfi e ghibellini)

Milano

  • Dopo un sindaco che si sentiva un amministratore di condominio, una miliardaria furba, mamma di Batman,  che ha galleggiato stizzita sui problemi della città
  • Crisi? ma quale crisi (quale gobba?) l’ importante è costruire palazzi e parcheggi
  • Gli obiettivi dell’ Expo sembrano principalmente: quello immobiliare sui terreni e la sistemazione dei notabili (l’ indimenticabile Stanca!!) in posti ben retribuiti
  • Una città grigia e triste da cui tutti quelli che possono cercano di scappare il venerdì sera
  • Milano ha dato i natali ad alcune delle figure più belle ed  è stata protagonista di uno dei momenti più eroici e vitali del Risorgimento: le 5 Giornate. Sembra se ne sia dimenticata….(magari stanno ancora cercando i celti)

Mi spiace che la città in cui abito abbia perso la coscienza di quello che è e di quello che è stata (perfino capitale dell’ Impero Romano…) rifugiandosi in un rancoroso occuparsi dei propri affari. Come ha detto Daverio per le luminarie natalizie (maldestro tentativo elettorale di imitare un’ iniziativa di Torino) “ Parigi la ville lumière, Milano la ville salumière”

E’ un peccato perché ci si lavora bene ed è l’ unica città d’Italia dove potrei fidanzarmi con un marziano senza che il vicino di casa mi dica niente (la portinaia però…)

A invecchiare ci sono alcuni vantaggi (vedi crescere figli e nipoti, guardi la vita con più tolleranza) e molti svantaggi ( acciacchi, peggioramento dei difetti ….come dice l’ Ansiosa) fra cui, se non arriva il Sig.Alzheimer, quello di ricordare.
E io ricordo il centenario dell’ Unità d’ Italia, l’ entusiasmo generale, le speranze per il futuro materializzate con ITALIA 61, i suoi edifici e la  monorotaia.
Io ero bambino ma mi tornano in mente  l’allegria generalizzata, il progetto condiviso per una bandiera in ogni balcone e le discussioni in famiglia sulla dimensione e il luogo più acconcio dove metterla. Ci saranno stati pure allora i neoborbonici, austriacanti e localisti, ma su tutto aleggiava il senso gioioso e ottimista di un rito collettivo. Retorica a fiumi, ma al fondo sentimenti positivi, veri e condivisi.
La visita a Italia 61 era un’ avventura in cui si scoprivano le particolarità regionali (allora si viaggiava un po’ meno) nei villini dispersi e  si guardava a un futuro  tecnologico e progressivo, di cui eravamo e ci sentivamo collettivamente protagonisti. Con l’ Ovovia e la Monorotaia sembrava quasi  di mettere un piede nella fantascienza.

Poi tutto è finito, Italia 61 si è lentamente sgretolata e degradata ( il Palazzo Vela diventato la cantina personale di un’ assessore democristiano) e l’ Italia insieme a lei.

Adesso festeggiamo i 150 anni, fra le polemiche e piccoli dispetti di una minoranza di beoti verdi, con poche speranze e poca voglia di guardare al futuro. Che tristezza……..

Comunque l’ Ansiosa ha comprato la bandiera e la esporremo

Però :

  • vorrei criticare il nazionalismo e mi tocca difendere la nazione
  • vorrei criticare la scuola e mi tocca difenderla e compatirla
  • vorrei criticare la magistratura e mi tocca difenderla in blocco.

Non è che sono diventato pompiere ( lo ero anche prima, democratico, ma pompiere) è che qui c’è troppo fuoco….

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 60 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

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