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A volte ci sono giornate storte per un cuoco dilettante, sarà la sfiga che ci vede sempre benissimo oppure la distrazione, ma domenica ho commesso due errori di seguito, a cui in qualche modo ho rimediato e questa è la cosa più interessante, ma mi è restato comunque un senso indefinibile di disgusto per essere stato così maldestro.
Ma andiamo con ordine ordine: domenica mattina avevo deciso di fare gli ossobuchi, accompagnandoli per salvarmi l’ anima e la dieta con un’ insalata di radicchio anziché il canonico risotto alla milanese con il midollo.
La ricetta é semplice: rosolare gli ossobuchi infarinati, toglierli dalla pentola, preparare il sugo con soffritto, aglio e pomodoro, bagnare con il brodo, aggiungere gli ossobuchi, cuocere dolcemente per un’ ora e mezza e servire con la gramolata di burro, prezzemolo, aglio e buccia di limone grattata. L’ unica avvertenza è controllare che il sugo non bruci e con esso gli ossobuchi che sono estremamente sensibili. Io fino a un certo punto ho controllato, poi fidandomi di un sottopentola diffusore, sono andato a leggere il giornale. Quando mi sono ricordato degli ossobuchi ho trovato il sugo attaccato che cominciava a fare i buchini e gli ossobuchi carbonizzati da un lato. Rimedio : ho tolto la pentola dal fuoco raffreddandola sul lavandino, con una spatola ho recuperato con delicatezza il sugo utilizzabile, ho tolto con un coltello affilato e una forbice la parte carbonizzata dagli ossobuchi e ho finito la cottura su un’ altra pentola. Il risultato, pur con un leggerissimo retrogusto amaro ben combattuto dalla gremolata, era decente.
Nel pomeriggio non pago mi sono cimentato con il “polpo alle cipolline” e seguendo pedissequamente la ricetta ho salato e pepato il polpo a inizio cottura, risultato: il polpo dopo 20 minuti era salato e liquido, se avesse continuato la cottura sarebbe diventato immangiabile. In questo caso avevo due scelte: potevo combattere il salato con dello zucchero, ma mi sembrava un trucco dozzinale e forse non sarebbe stato sufficiente, ho preferito quindi scolare il polpo, mettere un altro bicchiere di vino e riprendere la cottura. Il risultato è stato buono, probabilmente non così buono come nella ricetta originale, ma l’ Apprensiva che é condiscendente in tutto fuorché nella critica gastronomica e letteraria (ricordo che in pieno periodo di innamoramento ha definito “infantili” alcuni maldestri tentativi poetici, mi vergogno solo a ripensarci…) ha apprezzato.

Polpo e cipolline:

Ingredienti : Polpo decongelato gr 800, una confezione di cipolline, due bicchieri di vino rosso, tre foglie di alloro, olio, sale (solo se serve), pepe, due cucchiai di brodo.

Preparazione: Scaldare l’ olio, fare rosolare le cipolline con le foglie di alloro e aggiungere un cucchiaio di brodo facendole ammorbidire; tagliare il polpo a pezzetti, fatelo insaporire in pentola e aggiungere due bicchieri di vino rosso, far cuocere per un’ ora / un’ ora e mezza aggiungendo il brodo se si asciugasse troppo, pepare e salare se proprio il caso.

Osservazioni: il polpo quando è stufato cede la propria acqua salata, quindi in tutte le preparazioni é meglio salare eventualmente alla fine ( lo sapevo ma non ci ho badato)

Osservazioni bis : gli ossobuco o gli ossobuchi ?…mah….escluderei solo gli ossibuchi

Biblio Vissi d’ amore e di polpo R.Ciuffardi , De Ferrari Genova

CARO BABBO NATALE…Cipolline glassate

Caro Babbo Natale, notoriamente sono piuttosto bravo a fare i regali, ma meno a riceverne (non sanno mai cosa farmi che non sia troppo costoso o troppo ingombrante e nonostante la pratica, sono del tutto incapace di nascondere la delusione), quindi farò un breve elenco:

  • Fa che il Grande Inquisitore dopo un’ anno e mezzo di indagini, tre giorni di fuochi artificiali e tre mesi di silenzio, si decida a dirmi cosa vuole fare con me e mi dia la possibilità di rispondere. Già che ci sei regalagli i Dialoghi sui massimi sistemi di Galileo Galilei, che mi sembra troppo aristotelico.
  • Fa che possa salutare e parlare gli altri membri della Spectre con cui ho condiviso tre anni di lavoro, lo so che in teoria potrei, ma in pratica l’ avvocato dice che è meglio di no.
  • Fa che in questo paese la teoria e la pratica si assomiglino un po’
  • Fa che i valenti militi dell’ Arma, che peraltro sono stati di un correttezza e gentilezza rara, trovino un tecnico Apple in grado di duplicare il mio Mac e il mio I Phone e quindi li possano liberare…..sopratutto l’ i-phone che mi manca, mi manca..
  • Fa che l’ Ansiosa si preoccupi solo delle cose veramente importanti
  • Fa che l’ Irriducibile sia meno irriducibile
  • Fa che che la Tennica trovi un equilibrio fra vita e lavoro
  • Fa che l’ Artista trovi un’ angolo del paese dove la cultura non sia considerata un’ inutile lusso
  • Fa che l’ AnarcoArtista si renda conto che è appena a metà strada…
  • Fa che la Perla di Labuam abbia una scuola meno indigente e povera

Mi rendo conto che è un mucchio di roba e per contraccambiare ti mando la ricetta di una delle cose più buone e economiche del mondo:

Cipolline Glassate

Ingredienti: 500 gr cipolline, 1 dl brodo vegetale, 40 gr burro, sale, zucchero, quattro grani di pepe, 3 di chiodi di garofano, due foglie d’ alloro

Preparazione: mettere le cipolline in acqua bollente per 3 minuti ( non di più altrimenti diventano pappa), scaldare il burro e quando è spumeggiante versare le cipolline scolate, il pepe, i chiodi di garofano, le foglie d’ alloro e un cucchiaio di zucchero. Far rosolare per 3 o 4 minuti finché prenderanno colore, aggiungere il brodo, coprire e far cuocere a fuoco basso per 20 minuti; scoperchiare, togliere le foglie d’ alloro, spolverare di zucchero, aggiungere il sale e far cuocere a fuoco vivo fino a che il sugo diventerà denso e vellutato. Servire ben caldo.

BIBLIO Cuochi si diventa A.Bay Feltrinelli

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 60 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

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