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Fra il risotto e il riso bollito ospedaliero esiste una ricetta facile, molto saporita, con possibilità di infinite variazioni: il riso pilaf.
Può servire come primo o come contorno e ha il grande pregio di lasciarvi 20 minuti liberi per realizzare un secondo di accompagnamento, l’ideale per cucinare in mezz’ora una cena non banale. Serve solo una pentola antiaderente con un coperchio di buona tenuta, del riso Basmati e qualsiasi cosa (spezie, frutti secchi, erbe aromatiche, ritagli di pancetta…basta che non siano acquosi ) ci vogliate mettere dentro. Io vi propongo un semplice pilaf alla menta che serviva come contorno a un “Tacchino Teriyaki” molto saporito servito  di gran fretta alla Tennica una sera che siamo arrivato tardi tutti e due.

Ingredienti: riso Basmati, olio, menta fresca, sale

Preparazione: versare il riso su un colino e sciacquarlo bene (operazione fondamentale per non farlo attaccare), asciugarlo alla meglio con uno strofinaccio, scaldare un cucchiaio d’olio nella pentola, far tostare il riso per qualche minuto, aggiungere una quantità d’acqua salata leggermente superiore al volume del riso utilizzato, portare a bollore, aggiungere la menta tritata, chiudere la pentola e cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Scoprire la pentola, mescolare il riso e servire.

Domenica mattina, la mia amica P. ha telefonato dal suo letto di dolore e, forse suggestionata dall’ Apprensiva, ha richiesto per lunedì una crema di zucca per conforto. Io la zucca in casa non l’ avevo, pioveva a dirotto e poi detesto rifare un piatto già fatto qualche giorno prima ( motivo per cui non potrei aprire un ristorante, sarei rovinato e sepolto dagli avanzi), ma avevo dei topinanbour reduci dalla spedizione ad Alba e destinati a uno sformato con i cardi, che ho pensato di utilizzare per una crema, inesistente nei miei ricettari, ma la cucina é anche improvvisazione con quello che c’è.

Il topinanbour è un tubero molto interessante, dal sapore che ricorda vagamente il carciofo, consistente, diffuso sopratutto in Piemonte e Lombardia, dal nome decisamente chic in grado di dare ricercatezza al piatto ( … con i topinanbour ? E che roba è ? …), Avvertenza se siete particolarmente schifiltosi o troppo precisini evitatelo: per pulirlo bisogna spazzolarlo dalla terra, lavarlo grattandolo, spellarlo sommariamente con il pilucchino e pelapatate eliminando la maggior parte delle pelle e la punta dei bitorzoli, se vi ostinate a pelarlo perfettamente vi taglierete le dita, ne userete in chilo per averne un etto, vi stuferete a morte…..

Crema di topinanbour alla menta

Ingredienti: gr 800 di topinanbour, due cucchiai di soffritto magro, 1 litro di brodo magro, due patate, un porro, una manciata di menta, sale,mezzo limone, optional olio ext. e pepe

Preparazione: pulite i topinanbour e metteteli in una ciotola di acqua acidulata con il limone affinché non si anneriscano; scaldate due cucchiai di soffritto magro in una pentola antiaderente; fate rosolare le patate, i topinanbour tagliati a pezzetti e la parte bianca del porro a fettine; aggiungere il brodo caldo e far cuocere per 45 minuti; passare il tutto al mixer, salare e spolverare con la menta. Se risulta troppo denso aggiungete un po’ di brodo, se troppo liquido fatelo consumare mescolandolo continuamente per evitare l’ effetto geyser ( a me fa un baffo…tanto pulisce l’ Apprensiva)

Osservazioni: per i commensali non a dieta si può servire aggiungendo un filo d’ olio, pepe e parmigiano. L’ aggiunta della menta è stata del tutto casuale, volevo mettere il prezzemolo ma ho sbagliato il sacchetto dal freezer, comunque é azzeccata, dà uno spunto di freschezza e annulla l’ effetto “pappone”

Biblio: niente è roba mia

E’ imbarazzante, ripercorro la mia attività passata cercando una discrepanza fra la lettera delle norme e l’ uso comune, sapendo che questa discrepanza non può essere citata a giustificazione e nello tempo mi sento sottoposto a una misura che avrebbe lo scopo teorico di impedirmi di inquinare le prove o di ripetere una reato, cosa impossibile e quasi ridicola nella mia situazione oggettiva, ma che nella pratica ( e io sono un caso lieve) funziona come pressione e irrogazione di una pena preventiva, che spesso diventa l’ unica per colpevoli e innocenti. Due discrepanze in cui mi vedo moltiplicato in un gioco di specchi da luna park
Mi consolo con un piatto semplice e “porcoso”
Salsicce alla menta
Ingredienti : salsiccia fresca, possibilmente quella di Bra (CN) (l’ unica ammessa con carne di vitello, ma bisogna andarsela a comprare lì), un vino rosso robusto (dolcetto, nebbiolo, barbera robusta ecc), cipolla e carota, foglie di menta fresca ( io naturalmente visto l’ impossibilità di muovermi ho utilizzato quelle congelate).
Tagliare la salsiccia in pezzi da 3 / 4 cm, metterle in una padella antiaderente a fuoco bassissimo in modo rilascino il loro grasso e poi rosolarle a fuoco vivo.
Soffriggere dolcemente la cipolla e la carota con poco olio in una padella non troppo larga con i bordi alti.
Scolare dal grasso le salsicce, metterle nella pentola del soffritto e coprire a filo col vino
Cuocere a fuoco basso scoperto fino a che il vino si sarà consumato producendo una salsa densa, salare se necessario ma non dovrebbe.
Aggiungere la menta tritata fine, mescolare lasciare riposare 5 minuti coperto e servire
Penso che il sapore dolce/grasso della salsiccia, quello “ridotto” del vino tannico e la freschezza della menta producano un insieme armonico seppure poco dietetico.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 60 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE

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zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

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