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- Domenica polpo ai peperoni,
- Lunedì risotto al polpo (avanzi),
- Martedì peperoni al polpo,
un po’ ripetitivo ma buono.
Da quando ho acquistato il volume Vissi d’amore e di polpo ho superato il classico polpo con patate (che trovavo un po’ dolciastro) e ho cucinato il polpo in diverse maniere, ma quella preferita è sicuramente il Polpo ai peperoni.
L’unico difetto è che il polpo surgelato cedendo acqua e cuocendo a lungo diventava eccessivamente salato, anche per i miei gusti. Domenica ho provato a rimediare mettendo da parte metà del sugo di cottura, sostituendolo con acqua e il risultato è stato ottimo. Restava il problema di come utilizzare il sugo, ho fatto una salsina piuttosto buona, ma troppo saporita per aggiungerla al polpo, quindi ho ipotizzato di usarla per guarnire dei petti di pollo, l’Apprensiva ha storto il naso ( è molto tradizionalista…) e allora ho ripiegato sui peperoni.
Peperoni alla crema di polpo
Ingredienti: quattro peperoni, metà del sugo del polpo ai peperoni, un cucchiaio di farina, un cucchiaio di burro.
Preparazione: tagliare a metà i peperoni e farli rosolare sul grill del microonde fino a quando sono morbidi e con qualche bruciatura ( …si lo so che il luddismo culinario aborre il microonde, ma scientificamente agitare le molecole con microonde o con il gas non fa differenza, ci si mette solo di meno e non si rischia di bruciare). In un pentolino far sciogliere il burro, aggiungere la farina e cuocere per 10 minuti, aggiungere il sugo e cuocere per un altro quarto d’ora aggiungendo acqua se si ispessisce troppo. Distendere i peperoni sul dorso in piatto e riempire di salsa, da servire caldi
Un buon veneto non può resistere al richiamo della polenta, è una questione genetica, solo la Tennica, penso per un piccolo difetto nella replicazione del DNA non l’apprezza, ma sono fiducioso che presto comincerà a apprezzarla….
Quindi alla proposta di un amico per una cena dietetica a base di polenta, ho subito aderito proponendo tre sughi diversi dal solito ragout: baccalà alla veneta, peperoni alla piemontese e salsa ai porri. Dei primi due darò conto in seguito per soffermarmi sul sugo che mi sembra più interessante sia per il sapore sia per la semplicità di realizzazione.
La serata è andata benissimo e nonostante la polenta taragna conciata ottimamente dal padrone di casa con i formaggi, tutti hanno digerito bene.
Ps quarta regola della dieta: una e una sola volta a settimana si può peccare
Salsa ai porri
Ingredienti: 6 porri, ½ litro di latte, panna, burro, noce moscata, pepe e sale
Preparazione: Pulire i porri e tagliarne finemente la parte bianca, far spumeggiare il burro in una casseruola, aggiungere i porri e farli appassire, coprire con il latte e cuocere dolcemente fino a che sarà consumato e risulterà un impasto semisolido (ma non bruciato!) aggiungere un po’ di panna fino a dargli la fluidità di un sugo, regolare di sale, pepe e noce moscata. Servire calda
La filosofia di KFD consiste nell’affrontare le tecniche di base della cucina, unite a semplici ricette per non annoiarsi troppo e permettere a chi sia digiuno di questa attività di costruirsi un patrimonio di buone pratiche, utili per intraprendere un proprio percorso nella cucina. Ma tutte le norme hanno eccezioni, siamo a Natale non vi posso proporre un brodino e quindi ecco una ricetta con il “trucco”. Una ricetta di grande effetto e di poca fatica, fatta con preparati “ industriali”, la Tennica l’ ha assaggiata e l’ ha trovata buona, ma ha detto che è un po’ alla “Parodi”, concordo e mi vergogno un po’, ma prometto che alla fine di KFD metterò la ricetta tutta fatta a mano.
Ingredienti per 4 : un blocco ( lo vendono in cubi o in salamoni con retina) di prosciutto cotto, sarebbe meglio di Praga, da gr 500, una confezione di pasta per pizza (no sfoglia!) già tirata, una confezione di funghi secchi, senape, un uovo, rosmarino.
Preparazione: ammollate i funghi secchi in acqua tiepida per mezz’ ora, sgocciolateli e tritateli finemente con le foglie di un rametto di rosmarino ( se volete proprio esagerare con l’ abiezione usate quello secco, ma ha meno profumo) e una spolverata di pepe; stendete la pasta, spalmate di senape il prosciutto e poi “infarinatelo” nel composto funghi/rosmarino; posatelo sulla pasta e avvolgetelo strettamente chiudendo con le dita la pasta; ritagliate la pasta in eccesso; posatelo sulla carta da forno in una teglia; separate il rosso dell’uovo e spalmatelo sulla superficie della pasta ( potete usare un pennello, uno spazzolino molto morbido o….. un dischetto togli trucco), decorate con foglie di rosmarino; infornate per 20 minuti a 180° e per 25minuti a 100°; togliere dal forno e affettare con un coltello a sega ( altrimenti la crosta si rovina); servire con un bricco di salsa bollente. Va accompagnato assolutamente con patate: bollite, arrosto, puré……
Salsa al Porto
Ingredienti: un cucchiaio di burro, un cucchiaio di farina, un mestolo e mezzo di brodo(150 cl), un mestolo di Porto (100 cl ) o altro vino dolce, sale e pepe.
Preparazione: in un pentolino far bollire per pochi minuti il vino e il brodo per far evaporare l’ alcol; in un pentolino anti aderente far sciogliere il burro, aggiungere a pioggia la farina e mescolare a fuoco basso per 5 minuti ( è il famoso roux ma ne parleremo in seguito); aggiungere il misto vino/ brodo e mescolare energicamente, se la salsa risulta troppo densa aggiungere un po’ d’ acqua calda, salare e pepare e servire bollente.
BIBLIOGRAFIA Cuochi si diventa 1 A. Bay Feltrinelli, Il Cucchiaio d’ argento Domus, i siti www.roccabernarda.com e colazionialetto.blogspot.com




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