Oggi il primo inserimento , il suggerimento per il blog era della Tennica nei primi giorni di reclusione in casa, ma ero sotto shock, abulico e senza pc, ora sto meglio ho letto le carte e parlato col giudice e quindi posso esternare un po’. Il problema di Arrosti Domiciliari é quello avere molto tempo libero, una biblioteca di libri di cucina e una compagna l ‘ Apprensiva del tutto negata e contraria in linea di principio all’ acquisto di alimentari ( non a consumarli) che lavora lontano e quindi ora fa la spesa, malvolentieri, una volta alla settimana. Quindi la sfida è fra quello che si vorrebbe fare e quello che c’é a disposizione.

Oggi avevo sotto mano un triste petto di pollo, comprato dall’ Apprensiva di sua iniziativa, immagino pensando opportuno un cibo triste da detenuto. La ricetta é quella del pollo in salsa teriyaki dall’ ottimo libro Il Giappone in cucina Canova Tura.

Salsa : 2 cucchiai di salsa di soia + 1 di vermouth bianco (veramente era il mirin che non avevo).
1. Tagliare in 4 pezzi il petto di pollo passandolo per 10 secondi in acqua bollente, asciugare e rosolare il pollo nell’ olio. 2. Eliminare l’ olio e versare la salsa cuocendo a fuoco basso e pentola coperta per 6 minuti, dopodiché alzare il fuoco a pentola scoperta fino a che la salsa é quasi assorbita.
Per essere un petto di pollo mi é sembrato buono

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