E’ imbarazzante, ripercorro la mia attività passata cercando una discrepanza fra la lettera delle norme e l’ uso comune, sapendo che questa discrepanza non può essere citata a giustificazione e nello tempo mi sento sottoposto a una misura che avrebbe lo scopo teorico di impedirmi di inquinare le prove o di ripetere una reato, cosa impossibile e quasi ridicola nella mia situazione oggettiva, ma che nella pratica ( e io sono un caso lieve) funziona come pressione e irrogazione di una pena preventiva, che spesso diventa l’ unica per colpevoli e innocenti. Due discrepanze in cui mi vedo moltiplicato in un gioco di specchi da luna park
Mi consolo con un piatto semplice e “porcoso”
Salsicce alla menta
Ingredienti : salsiccia fresca, possibilmente quella di Bra (CN) (l’ unica ammessa con carne di vitello, ma bisogna andarsela a comprare lì), un vino rosso robusto (dolcetto, nebbiolo, barbera robusta ecc), cipolla e carota, foglie di menta fresca ( io naturalmente visto l’ impossibilità di muovermi ho utilizzato quelle congelate).
Tagliare la salsiccia in pezzi da 3 / 4 cm, metterle in una padella antiaderente a fuoco bassissimo in modo rilascino il loro grasso e poi rosolarle a fuoco vivo.
Soffriggere dolcemente la cipolla e la carota con poco olio in una padella non troppo larga con i bordi alti.
Scolare dal grasso le salsicce, metterle nella pentola del soffritto e coprire a filo col vino
Cuocere a fuoco basso scoperto fino a che il vino si sarà consumato producendo una salsa densa, salare se necessario ma non dovrebbe.
Aggiungere la menta tritata fine, mescolare lasciare riposare 5 minuti coperto e servire
Penso che il sapore dolce/grasso della salsiccia, quello “ridotto” del vino tannico e la freschezza della menta producano un insieme armonico seppure poco dietetico.