Sono sempre stato un po’ refrattario alla poesia, a parte Orazio, Leopardi, Tagore e alcuni canti di Dante incollati dalla scuola, è un linguaggio  che non mi appartiene, leggendo percepisco quando ci sono cose di valore, ma non vibro in sintonia; sarà che sono vergine, ascendente vergine. Però ho imparato che nella vita come in cucina i miei gusti non sono necessariamente quelli di quelli che mi circondano ( beh …proprio imparato del tutto no: quando chiedo all’ Ansiosa “ Cosa vuoi mangiare oggi?” lei mi risponde con aria vagamente preoccupata “ Non hai fame questa sera ?” ) e quindi avendo ricevuto tramite Panzallaria una proposta di collaborazione poetica da Cirano bolognese, volentieri la pubblico. Aspetto i commenti con una preghiera, se vi sentite Sgarbi, usate la mail a sinistra perché non é bello veder sanguinare i poeti.

Come piccola borraccia

Come piccola borraccia
che preservi l’acqua diaccia
tu, d’un succo assai prezioso
il custode sei, geloso.

La tua buccia è profumata
e nei dolci, è molto usata,
essenziale vitamina
dai tuoi spicchi si propina!

Hai un carattere spiccato,
brusco assai sei giudicato,
non sei il tipo che soggiace,
anche questo in te mi piace.

Tu, che esalti assai sapori
e rinfreschi, anche depuri:
tutto, del nostr’organismo
tu fai bene, al meccanismo.

Quelle gialle reticelle
non saranno forse belle,
ma assai frutti, recan, buoni:
gli adorabili limoni!

Cirano Bolognese

Ps. ho sistemato io gli spazi fra le  quartine, vorrà dire qualche cosa ?….

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