Finita la parte drammatica, ma in qualche modo dotata di una sua “feroce” efficienza, la mia questione è entrata nel mar dei sargassi della burocrazia e della lentezza giudiziaria: non posso spiegare nulla, ma devo attendere minimo sei mesi che il Gande Inquisitore depositi le sue conclusioni, il mio pc, il disco di salvataggio e il mio iphone ( in questo caso ho scoperto di avere un legame “ombellicare “ con questo elettrodomestico che teneva la mia agenda, la mia rubrica e alcune app, sopratutto Baron Bridge, che occupavano i miei momenti liberi) restano agli “arrosti” senza che arrivi alcuna risposta alla richiesta di averne almeno una copia digitale ( tempo necessari 20 minuti). In più mi pongo alcune domande sul mio lavoro degli ultimi quindici anni, che a leggere la prosa del Grande Inquisitore sarebbe null’ altro che una macchinazione della Spectre in combutta con lo Stato Multinazionale delle Farmaceutiche. Mi verrebbe da chiedergli: per favore cosa posso fare fare ? Poi mi ricordo che sono un cittadino e non un suddito e che qualunque cosa pensi il G.I. “esiste un giudice a Berlino” solo che da noi il tempo per arrivarci non è quello di internet e della comunicazione globale, ma quello della vita contadina, in cui sei mesi sono solo un paio di stagioni, quasi un attimo. Il lato positivo è che posso ripensare la mia esperienza lavorativa e propormi qualche cambiamento, ma come si suol dire… forse bastava molto meno per avviare una riflessione……

In questa situazione urge confort food invernale:

Passatelli in brodo

Lo so che la pastina con le stelline ( insieme alla lasagna monoporzione surgelata ) costituisce uno standard, ma vi propongo una variazione di maggior soddisfazione, con lo stesso tempo di realizzazione perché la cottura quasi istantanea compensa la preparazione.

Ingredienti per 2 : un dado da brodo buono ( non si può pretendere in condizioni psicologiche disagiate di avere la pazienza di preparare il brodo, si rischierebbe di annegarci dentro), un uovo grande o due piccoli, grana o parmigiano gr 60, pangrattato, gr 60, burro gr 15 ( ci vorrebbe il midollo ma vale lo stesso discorso del brodo) un limone, noce moscata

Strumenti: un passapatate, se non l’ avete compratelo costa solo 15 euro ed è indispensabile per il puré

Preparazione: scaldate 600 cl di acqua con il dado, se avete un pezzetto di carne infilateci anche questa; in una terrina mettete le uova intere, grattugiate il limone e la noce moscata, salate, pepate e sbattete con una forchetta; aggiungete il formaggio grattugiato, il pangrattato e il burro che avrete fatto ammorbidire, mescolate di buona lena con un cucchiaio fino a quando il composto avrà la consistenza di una purè molto densa, se è troppo dura aggiungete uno o due cucchiaini di brodo se è troppo molle un po’ di pan grattato. Togliete la carne dal brodo e lasciatelo bollire, mettete il composto dentro lo schiaccia patate e spremetelo sopra il brodo, usciranno dei vermicelli. Quando questi verranno a galla, la minestra è pronta e sarà molto, molto confortante.

Biblio : Le Ricette Regionali Italiane A.Gossetti della Salda Ed.Solares

Advertisements