Domenica mattina, la mia amica P. ha telefonato dal suo letto di dolore e, forse suggestionata dall’ Apprensiva, ha richiesto per lunedì una crema di zucca per conforto. Io la zucca in casa non l’ avevo, pioveva a dirotto e poi detesto rifare un piatto già fatto qualche giorno prima ( motivo per cui non potrei aprire un ristorante, sarei rovinato e sepolto dagli avanzi), ma avevo dei topinanbour reduci dalla spedizione ad Alba e destinati a uno sformato con i cardi, che ho pensato di utilizzare per una crema, inesistente nei miei ricettari, ma la cucina é anche improvvisazione con quello che c’è.

Il topinanbour è un tubero molto interessante, dal sapore che ricorda vagamente il carciofo, consistente, diffuso sopratutto in Piemonte e Lombardia, dal nome decisamente chic in grado di dare ricercatezza al piatto ( … con i topinanbour ? E che roba è ? …), Avvertenza se siete particolarmente schifiltosi o troppo precisini evitatelo: per pulirlo bisogna spazzolarlo dalla terra, lavarlo grattandolo, spellarlo sommariamente con il pilucchino e pelapatate eliminando la maggior parte delle pelle e la punta dei bitorzoli, se vi ostinate a pelarlo perfettamente vi taglierete le dita, ne userete in chilo per averne un etto, vi stuferete a morte…..

Crema di topinanbour alla menta

Ingredienti: gr 800 di topinanbour, due cucchiai di soffritto magro, 1 litro di brodo magro, due patate, un porro, una manciata di menta, sale,mezzo limone, optional olio ext. e pepe

Preparazione: pulite i topinanbour e metteteli in una ciotola di acqua acidulata con il limone affinché non si anneriscano; scaldate due cucchiai di soffritto magro in una pentola antiaderente; fate rosolare le patate, i topinanbour tagliati a pezzetti e la parte bianca del porro a fettine; aggiungere il brodo caldo e far cuocere per 45 minuti; passare il tutto al mixer, salare e spolverare con la menta. Se risulta troppo denso aggiungete un po’ di brodo, se troppo liquido fatelo consumare mescolandolo continuamente per evitare l’ effetto geyser ( a me fa un baffo…tanto pulisce l’ Apprensiva)

Osservazioni: per i commensali non a dieta si può servire aggiungendo un filo d’ olio, pepe e parmigiano. L’ aggiunta della menta è stata del tutto casuale, volevo mettere il prezzemolo ma ho sbagliato il sacchetto dal freezer, comunque é azzeccata, dà uno spunto di freschezza e annulla l’ effetto “pappone”

Biblio: niente è roba mia