A differenza di Vittorio De Sica non sono costretto a mangiare due volte, la vigilia sono con l’ Apprensiva e la sua famiglia allargatissima e il pranzo di Natale con l’ Irriducibile, l’ Artista, l’ Anarcoartista, la Tennica e la Perla di Labuam; forse se riuscissi a sfiorare i 100 anni la solennità potrebbe essere unificata, ma ne dubito….

I temi unificanti della cena della vigilia sono due:

  • riusciremo a stare in 10 dove stavamo in 8 ?…… siamo arrivati a 21
  • ci sarà abbastanza da mangiare ?…….. ma dove mettiamo quello che è avanzato.

Piatti più memorabili della serata le “ melanzane al beccafico” e le linguine agli scampi.

Regalo più apprezzato: le forbici plurali da Max il nipote acquisito (nel senso del Gladiatore nome scelto al momento dell’adozione polacca), giuro che non l’ avrei mai comprate ma sono molto contento di averle, vi dirò se funzionano.

 

Al pranzo di Natale, l’ Artista dopo aver dichiarato in preda a una depressione “pre festa” : “comprerò qualche cosa all’ultimo…”, si è esibita in una serie di pregevoli antipasti: vol au vent alla fonduta e ai funghi ( ottimi questi ultimi), tomini elettrici ( tripudio della Tennica perché a Milano non usano) frittatine in insalata e molto molto coreografica: l’ Armata degli Omini di mozzarella che é stata sterminata con entusiasmo dopo un piccolo momento di comprensibile imbarazzo.

 

 

Regali più apprezzati: il calendario fatto dall’Artista e dalla Perla e questo librino trovato dalla Tennica che consiglio a tutti, ne cito solo una ricetta :

Uova al dragoncello alla maniera di Jane Austen “ E’ una verità universalmente riconosciuta che le uova, conservate troppo a lungo, vanno a male. Le uova di Oakley Farm si erano appena insediate nella cucina dei Somercote………..

BIBLIO La Zuppa di Kafka M.Crick Ponte alle Grazie

 

Vedete non è che sia incontentabile con i regali, pretendo solo che ci si lavori sopra……

Oggi niente ricette, buone feste a tutti!