In cucina uno dei rischi più comuni è quello di adagiarsi sulle ricette riuscite, danno molta soddisfazione, si corrono pochi rischi e il risultato é sicuro, ma alla lunga ci fossilizza e si fa la fine di quelle vecchie zie, note nella famiglia allargata per un’ unico piatto e costrette a ripeterlo fino ad annoiarsi.
A me è successo con il Polpo ai peperoni trovato in quel gioiellino di ricette e storie di Vissi d’ amore e di polpo , l’ ho realizzato la prima volta per l’ Apprensiva, nota per le sue severità gastronomica e letterarie (le uniche…), che ha esclamato “ Ma è un piatto da ristorante!” e io ho pensato “dipende da quale…”. Da quel momento il Polpo l’ ho fatto solo così, riscuotendo complimenti e allori, di cui il principale quello di una bambina di 10 anni che ha detto, con l’ aria seria e definitiva che hanno a quell’età: “ a me il Polpo non piace, ma così è buono”

Però cominciavo a sentirmi annoiato e sclerotico e quindi mi sono sforzato di provare un’ altra ricetta del libro che mi ispirava per il bel contrasto fra carciofo e polipo, per la sua stagionalità e perché, a differenza dell’altro, era veloce da fare.

Polpo con carciofi

Ingredienti per 4: un polpo decongelato da 800/900 gr, 6 carciofi, 3 filetti di acciuga, aglio, prezzemolo,olio, pepe

Preparazione: pulire il polpo, tagliarlo a rondelle di 1 cm, stemperare le acciughe, uno spicchio d’ aglio schiacciato e il prezzemolo in due cucchiai d’ olio in una pentola al fuoco, versare il polpo e farlo stufare per 15 minuti, aggiungere i carciofi tagliati in fette da 2/3 mm, sfumare con il vino bianco e far stufare per 15/20 minuti coperto , spolverare di pepe prima di servire, non dovrebbe essere necessario salare (io l’ho fatto, me ne sono pentito e ho dovuto fare una cosa indecente)

Osservazioni: se avanza può diventare un’ ottimo sugo per tagliatelle