A volte mi comporto come Bohumil Hrabal seconda puntata: sabato mattina ero molto stanco , avevo un programma denso per il week end e uno sfinente per il lunedì, ma quando sono passato al mercato davanti al banco della pescheria e ho visto troneggiare un grosso baccalà ( per noi veneti si tratta dello stocafisso, quello solo essicato) già ammollato, di un bel giallino crema ( diffidate di quelli candidi: hanno usato la calce per ammorbidirli) non ho resistito e così ne ho comprata una quantità spropositata.
Non contento, pur avendo in programma la prova di un piatto per festeggiare il 150 anni dell’ Unità d’ Italia,sono andato a cercarmi una ricetta laboriosa. Tutto ciò sfugge al razionale, e mi sono ritrovato domenica sera stanco, ma felice (per il baccalà, l’ altra ricetta è stato un flop ma ne parlerò a suo tempo) anche perché questa preparazione, simile a quella per il baccalà alla vicentina, evita il pericolo di quelle bruciacchiature sul fondo che danno al piatto uno spiacevole tono amaro.
Commento della Tennica: buono, anche se a me il baccalà non piace. Non le piace la polenta, non le piace il baccalà…forse aveva ragione lei quando, adolescente, per lamentarsi dei pochi reperti fotografici sulla sua prima infanzia ( sua sorella maggiore aveva fatto il boom mediatico e allora non c’erano le digitali) sosteneva di essere stata adottata.

Baccalà alla Dolores


Ingredienti:500 gr baccalà, 1 litro di latte, 10 filetti di acciuga, gr 100 olive verdi,1 porro, 2 scalogni, pan grattato, parmigiano, olio, aglio, sale, pepe, cannella, prezzemolo.

Preparazione: Fate bollire il baccalà per 10 minuti, spellatelo conservando la pelle e togliete le spine. Preparate un impasto di pan grattato con parmigiano e cannella, impanate i pezzi di baccalà e poneteli in un unico strato su una teglia bel oliata, aggiungete la pelle a striscioline e cospargete di parmigiano, prezzemolo, con metà delle acciughe a pezzi e le olive denocciolate, sale e pepe. In una pentola fate soffriggere il porro e gli scalogni affettati fini con l’ aglio schiacciato, aggiungete le acciughe stemperandole, aggiungete il latte portando tutto a ebollizione. Versate il composto lentamente sulla teglia del baccalà e mettete in forno a 150° per circa 1 ora e ½ senza mescolare. Ritirare quando avrà formato una bella crosticina. L’ ideale sarebbe servirlo riscaldato dopo qualche ora.

Biblio: Nel segno del Baccalà, F. Birri, C.Coco, Marsilio