A invecchiare ci sono alcuni vantaggi (vedi crescere figli e nipoti, guardi la vita con più tolleranza) e molti svantaggi ( acciacchi, peggioramento dei difetti ….come dice l’ Ansiosa) fra cui, se non arriva il Sig.Alzheimer, quello di ricordare.
E io ricordo il centenario dell’ Unità d’ Italia, l’ entusiasmo generale, le speranze per il futuro materializzate con ITALIA 61, i suoi edifici e la  monorotaia.
Io ero bambino ma mi tornano in mente  l’allegria generalizzata, il progetto condiviso per una bandiera in ogni balcone e le discussioni in famiglia sulla dimensione e il luogo più acconcio dove metterla. Ci saranno stati pure allora i neoborbonici, austriacanti e localisti, ma su tutto aleggiava il senso gioioso e ottimista di un rito collettivo. Retorica a fiumi, ma al fondo sentimenti positivi, veri e condivisi.
La visita a Italia 61 era un’ avventura in cui si scoprivano le particolarità regionali (allora si viaggiava un po’ meno) nei villini dispersi e  si guardava a un futuro  tecnologico e progressivo, di cui eravamo e ci sentivamo collettivamente protagonisti. Con l’ Ovovia e la Monorotaia sembrava quasi  di mettere un piede nella fantascienza.

Poi tutto è finito, Italia 61 si è lentamente sgretolata e degradata ( il Palazzo Vela diventato la cantina personale di un’ assessore democristiano) e l’ Italia insieme a lei.

Adesso festeggiamo i 150 anni, fra le polemiche e piccoli dispetti di una minoranza di beoti verdi, con poche speranze e poca voglia di guardare al futuro. Che tristezza……..

Comunque l’ Ansiosa ha comprato la bandiera e la esporremo

Però :

  • vorrei criticare il nazionalismo e mi tocca difendere la nazione
  • vorrei criticare la scuola e mi tocca difenderla e compatirla
  • vorrei criticare la magistratura e mi tocca difenderla in blocco.

Non è che sono diventato pompiere ( lo ero anche prima, democratico, ma pompiere) è che qui c’è troppo fuoco….