L’ Apprensiva e io adoriamo il carpione nelle sue diverse manifestazioni: carne, pesce, verdure. Per il sapore, i profumi  e per quell’aura di antico che ha questo metodo tradizionale di conservare gli alimenti.
Soprattutto d’ estate questo piatto fresco, pronto da consumare senza accendere fuochi è l’ideale, la contraddizione è che il carpione nella preparazione prevede la frittura e in estate è un vero tormento. La mia scelta è soffrire a fronte di un obiettivo ambizioso: farne tanto e variato.
Sabato a Milano c’erano 31 gradi, ma avevamo programmato di andare domenica alla mostra a Como Boldini e la Belle Epoque ( mostra bellissima varia e con pezzi veramente interessanti) e quindi al pomeriggio ho messo in cantiere le sarde in saor e il carpione di polpo.
Questo è un piatto non troppo comune, usato dai pescatori del levante ligure per conservare le eccedenze di polpi raccolti durante le uscite di pesca. L’Apprensiva l’ha trovato entusiasmante.

Polpo in carpione

Ingredienti: un polpo decongelato da 1 Kg, una cipolla grossa, una carota, ¼ di aceto bianco, ¼  di vino bianco, pepe, aglio, due limoni, un mazzo di timo fresco, olio d’ oliva, farina.

Preparazione: battere con un martello o un pesta carne il polpo (anche se con il decongelamento dovrebbe essere sfibrato, dovendolo friggere deve essere più morbido possibile), tagliare i tentacoli per lungo in striscioline larghe max 1/2 cm (è importante per la frittura, ci vuole un coltello molto affilato e attenzione alla mani perché il polpo è scivoloso), fate la stessa cosa per la sacca (è più facile), mettete il polpo a marinare nel limone e pepe macinato per 1 o 2 ore. Infarinate il polpo e friggetelo in due dita d’olio d’oliva, posatelo sulla carta assorbente senza salarlo (resta salato di suo). In un pentolino mettete le cipolle e le carote affettate insieme a grani di pepe, aglio e timo abbondante, aggiungete l’ aceto e il vino bianco e fate quocere per 25 minuti. In una teglia di vetro disponete uno strato di polpo, uno di condimento ecc. Chiudete e fate riposare in frigo almeno una giornata

Biblio: Vissi di polpo e d’amore

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