Una delle mie zie é nata molto tardi rispetto alle sorelle e in giovane età si era occupata frequentemente di me e dei miei due fratelli. Spesso veniva spedita da sola in improbabili posti di montagna a gestire tre maschi irrequieti.
Ho ricordi piuttosto vaghi di quelle estati (girini e cadute rovinose) ma siamo sopravvissuti sia noi che lei.
Forse a causa di quel trauma si è sposata tardi e i suoi figli (miei cugini) hanno suppergiù  l’età delle mie figlie. Ci vediamo poco perché loro stanno a Bologna e io sono un po’ autistico.
L’altra settimana una di queste cugine piccole, La Tosta mi ha chiamato perché era a Milano  per un corso di formazione. L’ ho invitata subito a cena perché mi è molto simpatica, abbiamo alcune affinità quali il senso del lavoro, un’irragionevole passione per i fantasy ben fatti (molto pochi ahimè) e un certo umorismo che confina con il sarcastico. A cena c’era anche la Tennica ed è stato un piacere vederle discutere con passione e competenza  di lavoro (l’Artista non apprezzerebbe pensando che questa concezione distorta si è allargata anche a Bologna) e di umanità varia  accumunate dall’impegno di gestire la manutenzione dei rapporti in famiglie non sempre facili.
Siccome volevo fare bella figura ho puntato su piatti sicuri: Burghul di verdure e trancio di tonno teriyaki al sesamo  (di cui non parlerò perché, sulla base del ragionamento sbagliato “perché comprarlo fresco e surgelarlo ? meglio comprarlo già surgelato”, ho dovuto usare tonno insoddisfacente e il piatto è venuto buono ma non buonissimo). Sulla base del gradimento della cena abbiamo deciso di ripeterla martedì prossimo e allora forse farò qualche sperimentazione avendo un pubblico degno.

Burghul di verdure

Ingredienti: 300 gr burghul ( si tratta di grano spezzato e seccato, lo preferisco al cus cus perché fa meno mappazza, si trova nei supermercati grandi grazie all’immigrazione nord africana, altro che mandarli a casa e mangiare casoela!), 4 pomodori S.Marzano sodi, 6 zucchine piccole e tenere (quelle di fiori) una cipolla di tropea, un pugno di capperi, 6 filetti di acciughe,  un pugno di menta fresca, sale, olio e succo di limone.

Preparazione: lasciare il burghul a bagno per 4 ore o cuocerlo per 7 minuti (deve restare bene al dente) e sciacquarlo con acqua fredda, in una ciotola mescolare i pomodori senza semi a pezzetti, le zucchine a pezzetti, i capperi e le acciughe tritate, la menta ben tritata e la cipolla affettata fine. Aggiungere il burghul dopo averlo ben strizzato con uno strofinaccio, condire con olio e limone salando pochissimo perché ci sono già acciughe e capperi. Servire guarnendo con foglie di menta (io me ne sono dimenticato)