Ci sono due tipi di vacanza estive:

  • quelle dove  per periodo più o meno breve si tagliano i ponti da tutto, si raggiungono  mete stravaganti dove il cellulare  non prende e permette solo sms di rassicurazione sull’esistenza in vita, niente internet quindi distacco totale dalla vita ordinaria. Vantaggi: constatare come ci sia  un modo di vivere molto più piacevole e interessante rispetto al nostro solito, svantaggi: il rientro rude nell’atmosfera e sindrome “ma che razza di vita faccio…”
  • Quelle lunghe, in posti ameni ma non extraterrestri, con  tutti i collegamenti e un paio d’ore al giorno dedicate al lavoro (come fare i compiti delle vacanze  mille anni fa..) Vantaggi: poco stress, molto riposo e molto tempo per pensare, svantaggi non si stacca mai del tutto e comunque rientrare e passare da due a dieci non è una passeggiata

Con l’Apprensiva abbiamo da tempo deciso di utilizzare il primo modulo per i viaggi brevi e il secondo per le vacanze estive, complice anche la location in una parte un po’ sgarruppata della Puglia (confinante con il Salento così volendo ci possiamo anche vantare di una destinazione “chic”) dove  per un mese possiamo leggere, nuotare, cucinare e ospitare l’ Artista, la Perla e la Tennica a seconda delle loro disponibilità.

Quest’anno l’Apprensiva ha sbagliato i conti e ha deciso di partire un giorno prima della disponibilità della casa, ma siccome non voleva rinunciare alla partenza anticipata, abbiamo stabilito di fare tappa a Termoli nel viaggio da Milano. Per anni avevo considerato Termoli un luogo infrequentabile perché dall’autostrada si vedeva solo un orrendo grattacielo sul lungomare, poi ci sono stato per un congresso è ho scoperto una deliziosa città murata sul mare, con un castello svevo quasi surreale.

Ci siamo fermati alla Locanda  Nonna Maria dove abbiamo mangiato la specialità di Termoli: il brodetto di pesce. Il paese in realtà è un grande ristorante a cielo aperto per i turisti in  partenza per le Tremiti, quindi molto rumore, ma il brodetto valeva la fermata. Cercherò la ricetta per rifarla, ma quella minestra di pomodoro con vongole, cozze, gamberi, gallinelle di mare e granchi che occhieggiavano era veramente buonissima. Siamo partiti con due sacche di libri, una valigia extralarge con la mia attrezzatura indispensabile da cucina e due ingredienti misteriosi per provare a replicare le sfere di Farran Adrià. L’ Apprensiva è diventata Magda ( Rosso Bianco e Verdone ) a causa di una mia lievissima  ossessività in viaggio ( dobbiamo partire prestissimo….non ci si ferma..abbiamo troppi vestiti..non sei ancora pronta….hai il senso di orientamento di un topo morto)