Abbiamo scoperto Cibus di Ceglie Messapica dalla Guida delle Osterie circa sette anni fa ed eravamo rimasti conquistati dall’eleganza semplice del locale, dagli antipasti pugliesi mirabolanti e da tutto il menù. Da allora ci siamo andati tutti gli anni, mentre il ristorante cresceva di fama e notorietà, salvo l’ultimo per pigrizia e per la ridotta mobilità della Perla e della sua mamma ( hanno un indice di sopportabilità del viaggio in auto di 15 Km se rettilineo o 5 se con curve). Ci siamo tornati con i genitori di Supermassimo ( lui come commensale non conta a causa del DNA polacco è l’ unico ragazzo italiano che si nutre quasi  esclusivamente di mozzarella e cetrioli o peperoni crudi conditi con troppo aceto)

Il menù era il solito con i rassicuranti piatti tipici, abbiamo ordinato l’ antipasto della casa e , memori di passate difficoltà a finire un pranzo completo, solo dei secondi.

L’antipasto anziché la solita sarabanda di gusti e sapori era composto da sette piattini di cui 4 con ricotta, burrata, olive in forno e mozzarella con due spicchi di pomodoro. Materia prima di indubbia qualità ma non eravamo andati in una stuzzicherai di prodotti tipici! Gli altri tre, insalata di grano, frise e ricotta al forno decorosi ma non ricordabili. Intanto uno stuolo di simpatici stagisti della scuola alberghiera svolazzavano attorno pieni di buona volontà ma non diretti da nessuno, si dimenticavano i piatti richiesti e servivano acqua minerale calda. Memorabile lo scambio di battute fra la Mamma di Supermassimo e un cameriere (mentre il ragazzo cercava di ritornare orfano nascondendosi sotto il tavolo): Mamma non mi ha portato ancora la mozzarella per mio figlio! Cameriere Podolica? Mamma una mozzarella qualunque! Cameriere, dopo cinque minuti Non abbiamo mozzarelle Mamma Non avete mozzarelle in Puglia??!!! Cameriere dopo altri cinque minuti Ecco la mozzarella, era nel secondo frigo Mamma, ringhiando Grazie!

Ma il vero dramma è stato il mio secondo: per stare nella cucina del territorio avevo ordinato le braciole di cavallo al sugo ( rolatine al formaggio e menta) e mi sono arrivate due rolatine secche come due anziane zitelle e altrettanto saporite, condite con un sugo acquoso giallo rosato. Meno male che Magda si è commossa e mi ha passato un pezzetto del suo arrosto misto, appena appena decoroso

Il tutto si è concluso degnamente con un caffè bruciato da uso malaccorto della macchina espresso, per la prima volta nella nostra vita siamo usciti con fame da un ristorante pugliese.

Commento

Deve essere successo qualche cosa in cucina dove manca la mano di un cuoco responsabile, forse anche lì ci staranno stagisti abbandonati a se stessi, la materia prima resta ottima ma non basta per fare un ristorante e forse neanche una gastronomia. La notorietà forse ha rovinato il posto, urge un’ispezione dalle varie guide

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