Interno casa in penombra: la Perla ha davanti il suo libro dei compiti, io il mio PC con gli atti del Grande Inquisitore da leggere, lei cerca un motivo per non cominciare ( ho caldo, ho sete, guarda una mosca!, la tovaglia è appiccicosa, qualcosa mi punge..) io mi annoio a leggere conversazioni telefoniche noiose.  Finalmente cominciamo, Lei conta a bassa voce muovendo le dita cicciottelle, io leggo il burocratese e il poliziesco (..dedito all’editoria scientifica..) La Perla chiede conferme aritmetiche io confermo e aggiusto, ma non posso chiedere pareri su ciò che leggo…..

Nel “compound” ombroso dove villeggiamo opera una banda di ragazzini (i figli della padrona di casa e a rotazione gli ospiti, in genere maschi con l’inserimento di ragazze “toste”) impegnati in giochi “maschi” come guardia e ladri, guerra ecc caratterizzati da grandi discussioni e da un’efferatezza verbale da videogioco o serie televisiva ( ti ammazzo, sei morto… no solo ferito) però non molto diversi da quelli che facevo io a suo tempo. La Perla è attirata come la mosca al miele, ma essendo la più piccola e pure femmina diventa la vittima istituzionale del gruppo, in alternativa a gatti e lucertole. Con spirito decisamente femminile subisce impavida, ma noi e soprattutto l’Artista patiamo. L’Artista con il suo razionalismo cartesiano cerca di spiegare la cosa ai teppistelli, con esito nullo, interviene l’Appresiva con il metodo “Vito Corleone” e la situazione viene riportata sotto controllo.