Come tradizione  da una decina d’anni facciamo un ultimo supplemento di vacanze a Mantova in occasione del Festivaletteratura. Abbiamo cominciato con un giorno, adesso partiamo il giovedì mattina, ho lavorato duramente l’ultima settimana così non mi sento troppo colpevole e me la godo. Affittiamo due stanze nel deliziosi Bed & Breakfast della Sig.ra Bianca e l’ Artista, la Tennica e le loro amiche  sono invitate permanenti, la Perla deve aspettare di avere l’ etá ( io sospetto che mamma e zia non vogliano impicci…), quest’anno c’é solo la Tennica con qualche amica. Mantova é un buon ricostituente per affrontare l’inverno: la cittá é piccola ed affascinante, si mangia benissimo ( solo a pranzo perché la serata é densa di appuntamenti), guardare i volontari adolescenti con le loro magliette blu allarga il cuore, sentire i tuoi autori preferiti e quelli sconosciuti che hai scelto nel menù allarga la mente e fa sperare per il futuro.
Gli incontri con gli autori riescono sulla base di una particolare alchimia: autore disponibile, intervistatore che ne conosce l’opera e non vuole parlare di se, pubblico frizzante ma non molesto (gli insegnanti con le loro domande che hanno già la risposta hanno l’effetto del bromuro)a prescindere dall’autore, a volta funziona, altre volte un po’ meno, qualche volta il pubblico (prenotante e pagante) s’incazza di brutto. Mi ricordo Terzani meravigliato da tutto quel pubblico sederesi sul tavolo e dire: Sono  un Fiorentino, non sono mica un guru! Eco palloso e cattedratico (da giovani rivoluzionari e da vecchi pompieri …),  il pubblico in una serata fredda che insultava due scrittori americani che parlavano solo fra loro. L’incontro con Christopher Moore autore fantasioso di cui Uno sporco lavoro é un gioiello é andato così così, peccato perché era l’inventore del “maschio beta”: quello più debole complessato ma intelligente che mentre il maschio alpha si fa ammazzare consola le vedove e propaga la specie.

Ps cose buone della vita: aspettare in stazione figlie o/e nipoti che arrivano e incrociano per qualche giorno le rotaie della loro esistenza

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