L’Apprensiva sostiene che sono troppo filo governativo, io ribatto che nonostante sia stato duramente castigato (ogni volta che mi avvicino alla pensione me la spostano più in là) non posso che apprezzare  che qualche cosa si muova, che si parli con il congiuntivo e che quando si parla si dicano cose reali (giuste o sbagliate) e quando non si vuol dire o si tacccia o si declini gentilmente.
Rispetto a tre mesi fa mi sembra un bel cambiamento  di metodo che un po’ per volta forse  si spande nel paese. Uno dei bastioni di conservazione del vecchio metodo mi sembra rimanga nella comunicazione, che fa fatica a lasciare le vecchie comodità ( prima parlare di politica infondo era facile come parlare del gran freddo o del gran caldo) e lo si vede da qualche esempio di metodo:

  • anziché parlare dei contenuti di un provvedimento ( anche perché magari non è ancora uscito) si prende una frase, magari togliendo qualche subordinata (es.  a determinate condizioni, tutelando meno i più tutelati e più i meno...) e si imbastisce una bella polemica intervistando tutti dal precario alla sciantosa
  • il fatto che un politico anziché fare gli affari suoi difendendosi magari dalle critiche, cerchi di educare i cittadini facendo dei discorsi anche su dure realtà viene ritenuto inusuale e scandaloso

Detto questo in gran parte sono professori e chiunque ne frequenta sa quanti difetti e quanto sovrano distacco dalla vile realtà si portino dietro

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