Il mio primo pc di lavoro era un coso beige con le lettere gialle luminescenti e per farci qualche cosa bisognava inserire lunghe stringhe di comandi e non sempre funzionava, poi è arrivato il primo mac, quello senza hard disk ed è stato amore vero: vedevo quello che facevo, era amabile ci capivamo su tutto ( beh ..veramente c’era una cosa che mi pare si chiamasse  hyperlink che non riuscivo proprio a comprendere a cosa  diavolo servisse). Da quel momento è stato sempre mac anche nei momenti bui, poi la soddisfazione della resurrezione e il trionfo. Ultimamente per lavoro, pur mantenendo il mio mac  come pc principale, ho dovuto sempre di più  mettere mano a windows: è stato come passare da un giardino ben curato con un padrone forse un po’ rompiballe, ma attento alle tue esigenze a una foresta selvatica, non quelle romantiche, ma quelle piene di acquitrini, mangrovie, coccodrilli, indigeni ottusi e sabbie mobili, con strani riti di iniziazione. Un’esperienza a suo modo interessante se uno avesse più tempo per giocare a Indiana Jones …….