In due settimane siamo passati dall’inverno artico alla primavera, non durerà, ma è cambiata la luce e viene voglia di uscire all’aperto. Venerdì sera, quindi, ho prospettato con l’inganno una scampagnata all’Apprensiva: in realtà volevo dare una mano alla pittura di una barca messa in secco, imbarcazione “legata” alla mia nuova attività lavorativa. Ho invitato l’Apprensiva a trascorrere una bella giornata al lago, in un porto dotato di tutte le comodità, di cui in realtà avevo avuto vaghissime indicazioni (un accenno alla presenza di un baretto….).
Arrivati sul posto scopriamo con disappunto mio e disgusto dell’Apprensiva che il cantiere  è un luogo per niente ameno e il famoso barretto è un baracchino chiuso. Segue una filippica  sui miei entusiasmi devastanti  e sulle mie iniziative estemporanee accompagnata con la richiesta ultimativa di accompagnamento  a una qualsiasi stazione.
Fortunatamente mancavano sia la vernice per la barca sia il collega verniciatore a cui avrei dovuto dare una aiuto e quindi abbiamo potuto riprendere un tour turistico sul Lago Maggiore. Sulla base di un’ indicazione della guida delle Osteria  abbiamo mangiato alla Trattoria dei Commercianti di Borgomanero : due antipasti ( flan di cardi con peperoni e bagna caoda, sformato di tapinanbur con fonduta al Castelmagno , buonissimi anche se la bagna caoda era un po’ troppo civilizzata) due secondi ( guazzetto di fagioli e calamaretti e il tapulone, un ragù d’asino senza pomodoro tipico della zona, deliziosi entrambi), acqua, un calice di vino e caffé a soli € 52,00.

Altro che Milano…..

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