La giornata era incominciata in maniera funesta, dopo una giornata tropicale si era alzato un vento siberiano e io dopo un piccolo incidente di cui darò conto, mi trascinavo fra poltrona e letto domandandomi perché mai mi fossi ficcato in una situazione tipo portare dopo quarant’anni una nipote allo stadio in una giornata invernale e con un dolore all’anca che mi rendeva difficile qualsiasi posizione, mentre l’Apprensiva si aggirava per casa canticchiando a bassa voce ..e il vecchietto dove lo metto, dove lo metto…. Inoltre per il pranzo a casa di Giovannino avevo deciso di preparare il Ragout di polpo e questo mi obbligava a stare anche in piedi anziché giacere nello spazio di casa (poco) lasciato libero dalla Perla.

Sarde impanate  per la cena di ieri avevo deciso di sparare sulla croce rossa: sarde impanate il confort food delle mie estati al mare, ai dubbi dell’Apprensiva avevo risposto guarda che i bambini adorano le cose impanate, mangerebbero anche le scarpe. La Perla quando le ha viste ha storto il naso Non mi piacciono… Io drastico Se non ne mangi almeno tre niente stadio La Perla dopo essersi piegata ha ammesso obtorto collo che non erano cattive e a me é venuto di pensare alle infanticide con minore severità….

Regista La Perla si è lamentata di non poter andare in Costa Azzurra dove c’è il castello di Jonny Deep con cui vorrebbe fare un film di cui ha già in mente la trama Voglio lui anche se sarà un po’ vecchietto per allora…

Bagaglio La Perla sostiene di essersi fatta la sacca da sola, risultato: niente pigiama, un solo paio di calze e tre paia di scarpe…

Bellezza La Perla, sventolando la sua carta d’identità davanti a Giovannino guarda com’ero carina a quattro anni !

Festa della mamma dopo varie insistenze manda un messaggio alla sua mamma: Auguri dalla tua figlia Zoe ( pathos  da impiegato del catasto)

Ingresso allo stadio P. anche voi la prima volta che siete entrati allo stadio avevate un crampo allo stomaco? Io, boccheggiando a me sono le cinque rampe di scale che mi uccidono…

Allo stadio La Perla ascolta le indicazioni tecniche di Giovannino, soffre per tutto il primo tempo opaco della sua squadra, vibra in sintonia con il pubblico quando entra Inzaghi ed esplode in una gioia selvaggia al primo goal

All’uscita chiacchera ormai con competenza con Giovannino, io ne approfitto astuto e chiedo in quanti tenete per il Milan nella tua classe? P. solo in due io e Enrico Io subdolo ed è simpatico questo Enrico? P. non saprei, ma quest’inverno voleva fidanzarsi con me Io sornione capisco, capisco… Poi la Perla comincia a parlare con un certo disprezzo degli sconfitti, io la sgrido guarda che erano i penultimi in classifica e hanno rischiato di vincere e poi amare una squadra non significa necessariamente odiarne un’altra P.con sufficienza  ho capito, ho capito…

Ritorno La Perla è stata riconsegnata alla sua famiglia alla stazione di Porta Susa durante i festeggiamenti per lo scudetto e non ha capito perché dovesse nascondere sotto la felpa la sua nuova maglia da Ibrahimovic

In conclusione, anche se del calcio m’importa poco e  come sport “mostre” ne penso il male possibile, sono contento di aver potuto offrire alla Perla quest’opportunità, ogni  passione (legale o quasi) va incoraggiata cercando di insegnarle  a gestirla, inoltre da grande sarà in grado di ricordare che il suo tifo per il Milan ha origine da un certo Enrico

Ragout di polpo
Ingredienti: 800 gr di polpo decongelato, una cipolla rossa grossa, prezzemolo, rosmarino, aglio, vino bianco, olio.
Preparazione: tritare il prezzemolo e tre spicchi d’aglio, far  appassire la cipolla tagliata a rondelle in poco olio e aggiungere metà del prezzemolo/aglio, tagliare a pezzetti il polpo e farlo insaporire nella pentola della cipolla, coprire di vino bianco e far cuocere a fuoco basso per un’oretta. Scolare i pezzi di polpo e passarli al mixer un poco in modo che restino grossetti, togliere la metà del sugo (sarà buono per un risotto), aggiungere il polpo tritato, un cucchiaio di rosmarino tritato e la buccia grattata di un limone non trattato. Far insaporire il tutto aggiungendo un po’ d’acqua calda se fosse troppo asciutto. Servire con la pasta spolverata dal prezzemolo rimasto. Va bene con ogni pasta e si può aggiungere peperoncino a piacere

Biblio: Vissi d’amore e di polpo R.Ciuffardi- De Ferrari

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