Da tempo aleggiava un’ invito a cena per P. e C. ma non si riusciva mai a combinare sia per impegni reciproci sia per stoltaggine di una delle coinvolte. La stolta, una volta definita finalmente la serata, ha preteso la Faraona ripiena di prugne e albiccocche all’iraniana che aveva visto sul blog.  Siccome mi piace variare mi sono piegato, ma ho deciso di realizzare la ricetta con la faraona disossata, perché penso che sia la migliore soluzione per amalgamare in cottura e nel servizio il piatto. Disossare non è particolarmente difficile, basta un po’ di pazienza e due coltelli affilati; la tecnica che uso è quella del guanto che potete vedere qui.
Siccome a causa del ripieno risulta un po’ dolce per i nostri palati ho pensato di abbinarla con un riso pilaf al rabarbaro. Avevo visto il piatto sull’indice del libro e dopo aver comprato il rabarbaro (costa come l’oro!) mi sono reso conto che la ricetta parlava d’altro e quindi mi sono organizzato artigianalmente. Il risultato complessivo a detta delle commensali è stato più che soddisfacente e non era piaggeria: P. ha preteso il doggy bag

Riso Pilaf al rabarbaro
Ingredienti: 3 tazze di riso lungo orientale, un gambo di rabarbaro, burro, olio, sale.
Preparazione: sciacquare il riso e asciugarlo, far scaldare un filo d’olio e tostare il riso, aggiungere una quantità pari di acqua salata, chiudere e cuocere a fuoco bassissimo per 20 minuti. Pelare il gambo di rabarbaro, tagliarlo a fettine, stufarlo nel burro, salare. Aprire la pentola del riso, mescolare aggiungendo il rabarbaro e servire.
Biblio: La cucina del medio oriente e del nord africa Ponte alle grazie C. Roden