Finalmente quasi scappando da Milano siamo arrivati in Puglia per le nostre quattro settimane di relax estivo. Sono ormai 6 anni che abbiamo optato per ferie lunghe ( ma  quasi operose, si lavoricchia per tutto il periodo) in una località un po’ sgarrupata sopra il nobile Salento.
Un quasi villaggio di 5 casette, una pineta, una duna e il mare Jonio caldo e limpido; una valigia di libri e una valigia di attrezzi di cucina. Sarà monotono ma è rassicurante ritrovare dopo un anno luoghi e persone immutate, compresa la vecchia signora che temiamo sempre di non ritrovare più e il cane ex randagio, padrone della spiaggia. La terza sera il padrone di casa ci ha inviato a mangiare il capretto e io, incurante del pericolo e dei consigli dell’Apprensiva, ho voluto provare una ricetta nuova: le melanzane dell’Iman svenuto, un piatto  turco chiamato così perché la leggenda racconta come un’Iman dopo averlo assaggiato sia svenuto dal piacere. E’ stato un discreto successo perché il padrone di casa, critico attento e un po’ tradizionalista, ne ha apprezzato la suntuosa semplicità.

Melanzane  dell’Iman svenuto
Ingredienti : 4 melanzne lunghe, 2 cipolle, un vasetto di pelati, due spicchi d’aglio, due maciate  di prezzemolo, ¾ di bicchiere d’olio extravergine d’oliva, ¾ di bicchiere d’acqua, mezzo limone, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaino scarso di sale
Preparazione: lavare le melanzane, tagliarle alle due estremità, tagliarle in due e pelare la buccia a strisce alternate, metterle a bagno in acqua salata per mezz’ora. Far imbiondire la cipolla tagliata a fette con poco olio, aggiungere i pelati, il prezzemolo, aglio a fettine, sale e zucchero e mescolare per 5 minuti. Asciugare le melanzane e disporle in una pentola bassa, versare il sugo, l’olio restante, l’acqua e il succo di limone. Cuocere coperto per 40/60 minuti, disporre sul piatto di portata. Si serve caldo, tiepido o freddo, è un piatto semplice, delicato e saporito