Quest’anno il rientro in città è stato traumatico come al solito: rimettere le scarpe dopo 4 settimane, la puzza, lavorare,  una vera tragedia, ma un po’ meno angosciante; l’anno scorso avevo passato l’estate a scorrere le carte del processo che mi aspettava, mentre quest’anno restano solo…. i conti degli avvocati.
Appena rientrato l’Apprensiva mi ha chiesto di fare un minestrone, è un “confort food” e in Puglia non si riusciva a fare, non per mancanza di materia prima, ma per il caldo eccessivo. E’ venuto abbastanza bene, ma ne ho fatto una quantità eccessiva che ho in parte surgelato. L’ho mangiato la prima sera, la seconda è venuta la Tennica e le ho offerto speranzoso una pasta col pesto salentino, ma lei ha preferito il minestrone e l’ho rimangiato, il giorno seguente sono andato a Torino dall’Artista per riportagli il materiale del campeggio assistito e lei mi ha proposto fiera un suo minestrone, che ho magiato senza fare un plissé, destino…….
La prossima settimana si riparte per il Festival della Letteratura di Mantova, ultimo scampolo di vacanza, con la squadra quasi al completo: Io, l’Apprensiva, l’Artista, la Tennica e il di lei fidanzato per il battesimo letterario, unica ingiustamente esclusa dall’egoismo di madre e zia: la Perla, quando abbiamo prenotato a uno dei soliti ristoranti Fragoletta, ci hanno detto: cresciuta eh…. la famiglia … Mi ha fatto piacere un sacco.

Insalata al bergamotto
Le insalate semplici di solito le condisco con olio e senape per non farle sembrare troppo svenevoli, quest’anno al solito negozzietto di Martina Franca abbiamo comprato: pasta, caciocavallo, capocoppo di MF (eccezionale) e un olio al bergamotto dell’ Antica Masseria Caroli , con l’insalata si è rivelato ottimo: il sentore di agrumi e il lieve gusto amaro hanno dato carattere e fragranza al piatto.