L’Artista ha aggiunto alle sue già notevolmente variegate attività una nuova professione: dama di compagnia di nobildonna sabauda. Si tratta di una contessa vera, ultraottantenne e cieca, con lo spirito indomito del Principe  Eugenio di Savoia e quella sensazione di onnipotenza che hanno le persone diunacertaetà (come le chiama La Perla) che, in funzione di un termine vicino del loro percorso terreno, si sentono libere da quasi tutte le convenzioni sociali.
L’incontro non poteva che essere al fulmicotone anche perché l’Artista ha il suo caratterino e arrivava dopo una lunga serie di persone annichilite da Madame, ma “più che il dolor potè il bisogno“(lo so sarebbe il digiuno) e quindi due volte alla settimana l’Artista le tiene compagnia portandola a spasso oppure leggendo libri. Il racconto delle sue peripezie è diventato uno dei must delle nostre conversazioni telefoniche.

Io com’è andato il primo giorno? A. ha detto che sono saccente Io sogghignando da non crederci! A così devo simulare di essere una deficiente Io vedi di non abituarti troppo …….A mi ha portato in chiesa, si è messa a pregare e mi ha dato i soldi per accendere un cero Io beh, non mi sembra un gran impegno A. si ma la statua era sopra una scala “santa” da salire in ginocchio, io ho fatto finta e ho messo i soldi nella cassetta in basso Io vergogna, ingannare le vecchiette A. era una questione di dignità agnostica……A. da come parla sembra che faccia un piacere alle persone che si occupano di lei Io tipico delle fortune antiche, pensano che il loro status di voluto da dio, capita anche alla mia amica farmacista……A. ieri mi ha fatto piangere parlando del Natale Io beh almeno  ti suscita forti  emozioni A. e se ne pure accorta nonostante la cecità Io avrà poteri paranormali….