IMG_0902Dopo un primo tentativo di avvelenamento (un baccalà pre-ammollato scaduto da un mese che io, complice una raffreddore, volevo utilizzare, ma che l’Apprensiva ha fiutato e rifiutato con orrore) siamo capitati al Supermercato la domenica mattina.
Su uno scaffale ho notato, in confezione blindata, il rosso mattone del fegato e l’ho proposto per il pranzo.  Aperta la confezione sono apparse due fette troppo grandi e filose per essere fegato di prima qualità  e  io, maledicendo il mass market, le  ho cucinate lo stesso, con qualche perplessità sul prodotto ( comunque avevo controllato la scadenza).  All’assaggio e alla verifica sulla confezione  è risultato essere carne di cavallo. A parte l’umiliazione (avevo fretta, ero malato, c’era la pioggia, le cavallettte….) e le risate dell’Apprensiva, la ricetta si è dimostrata buona

Scaloppine di cavallo alla veneta
Ingredienti: due fette di coscia di cavallo, due cipolle grosse, olio, sale, pepe, farina.
Preparazione: stufare le cipolle in poco olio, infarinare le fette di carne e tagliarle in strisce di due centimetri, scaldare in una padella l’olio caldissimo e far saltare le strisce di carne. Spostarle sulla cipolla stufata e far insaporire per un quarto d’ora, salare e pepare. Sopportare i lazzi della commensale……

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