Sarà che ci sono passato  e  ho constatato l’allegra sicurezza con con cui un PM, troppo pigro per indagare, voleva mettere in galera mezzo mondo e rifiutava con sicumera qualsiasi istanza, ma la questione Cancellieri mi ha colpito parecchio, mi ha fatto molto litigare e quindi mi tolgo qualche sassolino dalla scarpa:

Pigro: complice la  cialtronaggine di giornali di ogni parte, la realtà dei fatti non interessa più a nessuno:  cosa abbia veramente fatto il figlio della C. in SAI, quali i compiti di un ministro (non deve intervenire sui casi singoli ? ma dove è scritto in costituzione e nella prassi questa sciocchezza ?), quale sia stata la scansione dei fatti, cosa abbia fatto  i ministro di rilevante penalmente o amministrativamente, cosa stia facendo  ( riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori, dai funzionari ai radicali e i parenti delle vittime) per la situazione carceraria.

Irrazionale: un pase incapace di vedere i propri difetti ( ho bisogno di uno specialista… quale amico mi può aiutare?…) li proietta esclusivamente sugli altri, sulla politica e sulle élite senza distinzioni, quasi che questi politici provenissero come funghi dal nulla, che  rifiuta di considerare che la via delle riforme è lunga, faticosa, difficile e complicata, preferendo le soluzioni semplici. Si scandalizza perché le élite hanno canali di comunicazione, possono far studiare i propri figli nelle migliori scuole, possono avere i migliori avvocati  e non vuole, per migliorare un poco  questo squilibrio, impiegare tempo, razionalità e risorse, ma solo la punizione una tantum di qualche potente.

Rancoroso: perché preferisce la gogna, del ministro o dell’imputato in attesa di giudizio, vuole una giustizia sommaria fatta di arresti preventivi, decisi spesso  per la pubblicità ( se non c’è un arresto l’inchiesta  non è importante..) o per estorcere confessioni e patteggiamenti,  su ipotesi smentite magari poi da sentenze che  nessuno ricorda ( di questi giorni quella su Firenze / Catello). Che se un ministro sbaglia, perché la telefonata era umanamente comprensibile, ma politicamente sbagliata, vuole la testa e niente di meno e pazienza se si butta via un grande lavoro in corso, magari sogna di sostituirla con un grillino  duro e puro che crede alle scie chimiche e alle sirene…

Ma un paese civile, dovendo scegliere perché la realtà è imperfetta, preferirebbe un colpevole libero o un innocente in galera?

“per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti”
F. De André