IMG_1321Metà del regalo di natale  era rappresentato da due biglietti sul parterre dello spettacolo di Violetta a Torino, l’altra metà consisteva nell’accompagnarla al suddetto spettacolo: dopo aver tentato invano di deviare il secondo biglietto verso un membro della famiglia allargata maggiormente in grado di apprezzare melensaggini canore adolescenziali, mi sono prestato, come sempre, alla bisogna.

Passando a predere la “Grupie” ho assistito a una deliziosa scena familiare P. che puzza papà, hai bruciato le pere…. te l’avevo detto prima di uscire! …le hai bruciate che odore schifoso! Ho abbracciato A. dicendogli benvenuto nel club non molto esclusivo dei padri criticati dalle figlie!
In macchina la Perla era piuttosto elettrizzata lo sai che uno degli attori è italiano? Si è trasferito in Argentina per recitare! Poi siamo passati a cose serie P. sei contento del matrimonio della Zia? Io, visto che il matrimonio si farà a Bologna, sto studiando bene l’Emilia Romagna! . Io sono felice, lo sai che al padre della sposa spettano anche i vestiti delle damigelle ? P davvero ? Io certamente, potremmo prenderne due uguali per te e per la tua nuova cugina A. P, fashion, veramente non mi piacerebbe un vestito uguale a un’altra invitata Io mah!.. sarebbe tradizionale, comunque facciamo quello che preferisci… P. se è così va bene uguale, ma c’è il problema della Frollina ( la figlia di un’amica della Tennica considerata una nipote “ufficiosa”) non vorrei che ci rimanesse male perché è una nipote illegale Io facciamo fare la damigella pure a lei, le damigelle come le rose, possono essere dispari.
All’arrivo al PalaOlimpico, anche se era un’ora prima, la folla era già oceanica, dovevamo mangiare un boccone e comprare un gadget ma la Perla in preda all’ansia ha voluto entrare subito e così siamo rimasti un’ora seduti in mezzo a una folla di bambine/ragazzine/madri in fibrillazione e padri/nonni dignitosamente pazienti. Ai primi segni di arrivo della divetta si è alzato un urlo racapricciante di 2/3.000 femmine dai 5 ai 18 anni,  ho compreso pienamente Orfeo  sbranato dalle Baccaniti.
Lo spettacolo ha preso forma fra canzoni melense e balletti carini e man mano la Perla perdeva la sua calma british arrivando a cantare a squarciagola, rapita. Non ho potuto documentare la trasformazione perché appena vedeva comparire il telefonino ripredeva l’aria da Lord in esilio. Sul gran finale poi, allontandosi nel corridoio, si è pure scatenata nella danza. Finito lo spettacolo siamo rimasti un po’ zitti sia per il rinculo delle emozioni, sia perché avevo dovuto spiegargli l’impossibilità di avere un’autografo a meno di non aspettare a notte fonda l’uscita degli artisti.