LignanoAl mattino la Perla si sveglia effervescente e chiacchierona, probabilmente in vista dell’incontro con la quasi-cugina A.,  incontro propiziato nei giorni scorsi da un fitto scambio di mail, in macchina continua a mostrarsi collaborativa e all’incontro delle due esplode un’amicizia come solo si verifica fra due pre-adolescenti femmine.
Ci dirigiamo verso Lignano che ha fornito il palcoscenico per due generazioni di adolescenti della nostra famiglia e si prepara a ospitarne la terza, le due viaggiano sull’altra macchina e quindi ci risparmiamo un rimbambimento da chiacchere. Questa volta andiamo alla Foce, che, nella mia infanzia,  rappresentava la meta di una  lunga e mitica  passeggiata annuale, senza la presenza di adulti. Il posto è gradevole perché meno urbanizzato e popolato e quindi ci sistemiamo felici in spiaggia. Le due vengono spalmate di crema ( in modo maldestro: alla sera ci saranno arrossamenti alla base del costume) e si precipitano nell’acqua gelida, per tornare quasi subito impaurite dalla vista di 2 ( dico due!) meduse, la giornata prosegue con il tentativo di scavare un buco fino in Nuova Zelanda, per anticipare il viaggio di nozze della Tennica. Ritorno bolliti alla base e cena con la famigliona del Paziente Friulano, serata piacevole con ottimo cibo e compagnia in cui la Perla:

  • acquisisce uno Zio 2 di costituzione robusta che provvede a vessare adeguatamente
  • tormenta in compagnia della quasi cucigina A il futuro micro cugino
  • cerca continuamente  di infrattarsi con l’ amica di cui sopra per parlare di cose che solo loro sanno