Unknown-3Siamo andati a Forlì il penultimo giorno di apertura della mostra sul Liberty, una mostra che volevamo assolutamente vedere, ma che travolti dalla ristrutturazione abbiamo rischiato di perdere.
La mostra era suntuosa, una marea di dipinti, manifesti, disegni, riviste, mobili e vasi uno più bello dell’altro e non ho rimpianto di esserci andato anche se zoppicante per una tollanonite fastidiosa .
Un po’ stremato dalla visita, la struttura di San Domenico è abbastanza grande, ho mandato l’Apprensiva da un giornalaio a chiedere di una buona trattoria. Ci hanno indirizzati  al Ristorante Vecchia Forlì in Via Maldenti 1 ed è stata una piacevole sorpresa: uno di quei bei ristoranti tradizionali che ormai si trovano solo in provincia. Parlo di quelle strutture che   erano la meta per le cene importanti e per l’appuntamento domenicale  delle famiglie borghesi; la modernità le ha aggiornate nel menù e nella messa in tavola, ma senza stravolgerle e  hanno conservato quel tratto confidenziale e amichevole di un tempo.
Alla vecchia Forlì abbiamo mangiato un ottimo piatto di salumi con piadina e squaquerone ( che l’Apprensiva non ha mangiato scambiandolo per maionese e se ne poi  è lamentata in treno ), carne cruda da non sfigurare nelle Langhe, strozzapreti al bacon e verdure grigliate. Siamo stati serviti con gentilezza ed efficienza e siamo andati via contenti, pagando solo € 52,00 ( bello essere di Milano, ti sembra tutto economico quando ti sposti…..)

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