IMG_1557Gli  scopi del viaggio erano due: portare l’Artista a conoscere il “Weltanschauung” del suo prossimo cognato e andare alla Festa di Sauris, ridente località delle montagne friulane, nota principalmente per il suoi prosciutti.
Obiettivo raggiunto a metà perché l’Artista è stata trattenuta a Torino per lavoro. Comunque ne è valsa la pena: serata piacevole con gli amici del Tennis del Paziente, un gruppo forse più gastronomico che agonistico, con una cena in cui primeggiava la “tartare” slovena e una torta salata a base di una strana ricotta, sempre slovena, che sapeva di limone. Mi sembra che per gli udinesi la Slovenia sia un po’ come le Langhe per i torinesi.

Il giorno dopo siamo partiti per Sauris su un percorso di curve che avrebbero distrutto l’Artista e sua figlia, ma il paesino che appariva alla fine sembrava una cartolina: casette di montagna svizzero/tirolesi, ma senza quella patina di opulenza che le potevano rendere un po’ finte. Giro fra i banchetti  e vista al prosciuttificio  Wolf, 150 anni dedicati la prosciutto e allo speck con risultati grandiosi. In particolare lo speck é dolcissimo e delicatamente affumicato. Davanti alla cella di stagionatura con 40.000 prosciutti in lavorazione io e il Paziente siamo rimasti estasiati e io ho pensato che con un taglierino, un’impermeabile lungo, una piccola distrazione della guida…

Siamo tornati a casa con una ricca scelta di formaggi di malga e l’assortimento quasi completo del prosciuttificio per la mia affettatrice.