IMG_1676Sono stato sempre abbastanza bravo nella scelta dei regali e, a detta di chi mi è prossimo, un incubo come destinatario degli stessi.
Le malelingue sostengono che questo sia dovuto a una esosità nelle aspettative, ma in realtà si tratta semplicemente dell’altra faccia della medaglia, cioè dell’esser bravo a regalare e quindi nell’aspettarmi che anche gli altri abbiano delle performance paragonabili alle mie.
A mio vedere il regalo riuscito è fatto di due elementi: la relazione e l’invenzione. La relazione consiste nello sforzo di comprendere e condividere i principali interessi del “regalato” entrando in comunicazione con il suo mondo, l’invenzione consiste nella ricerca dell’oggetto strano, diverso, inaspettato e qui più che la disponibilità economica, che ovviamente aiuta, conta il tempo, conta un’attenzione inconscia che determina dei “warning” al presentarsi di un oggetto inusuale.
Detto questo ho ricevuto anch’io regali riusciti: una scrivania, un set strani alimenti disidratati, il set della cucina molecolare e sono incorso in regali sbagliati su cui campeggia un canarino regalato anni fa a mia madre, animaletto che fu subito restituito irosamente dalla destinataria che rifiutava di sentirsi definre “ vecchietta con canarino”
Quest’anno la Tennica, sempre critica delle mie performace fotografiche, mi ha fatto un regalo curioso e molto apprezzato: Foldio, un microstudio fotografico portatile per piatti o piccoli oggetti, completo di sfondi e led di illuminazione, penso lo userò molto. Anche l’Artista  ha centrato l’obiettivo procurandomi il biglietto per “Una morte umana” incontro già esaurito al Festivaletteratura, per quanto riguarda l’Apprensiva, totalmente negata al regalo, me lo sono fatto da solo, con sua grande sollievo: un essicatore che sto aspettando con ansia.