Risotto gambQuesto WE non è stato preceduto dal solito menù perché il mondo non è ancora pronto a conoscere alcune delle attività che si sono svolte. L’occasione è stata l’addio al nubilato della Tennica a cui l’Artista, nonostante i pressanti impegni di lavoro, non poteva mancare in qualità di sorella e prima tormentatrice.

DisordineCome si potrà notare dalla documentazioni fotografica scattata ad un’ora dall’arrivo nel mio salotto delle due agenti dell’entropia, è stato un WE agitato. Abbiamo cominciato con la Perla cinguettante di felicità per l’andata al mercato per scegliere le scarpe per il matrimonio; abbiamo radiografato con cura tutto il mercato di via Fauchè selezionando alla fine un paio di classiche ballerine blu in tinta con il vestito.
L’Artista certo che un vestito tutto pizzi di Twin Set, io non ero così alla sua età… Io, pensando a Moncalir et similia… davvero? A. mmmh, bè…si…forse… Nel pomeriggio l’Artista è stata spedita per l’addio Bolliwoodiano della Tennica mentre io e la Perla abbiamo seguito alcuni nostri affarucci fra cui spiccava la laccatura in cinque colori diversi delle unghie della fanciulla.Unghie

CENA CARAMBA CHE SORPRESA!
Dove: a casa dell’ Affannata ( Ez Superapprensiva ex Supermamma)
Partecipanti: io, la Perla, il Paziente, il Comunista ( il marito dell’Affannata, un pezzo del mai abbastanza rimpianto PCI), Giò e Svamp ( la sorella diciannovenne svampita /vamp di Giò)
Motivo: Il Paziente era stato abbandonato dalla sua futura consorte per baccanali con le sue amiche e noi per consolarlo volevamo offrirgli a sorpresa una partita della sua amata Udinese, con il commento tecnico di Giò.
Cosa si è mangiato: una pentolona di braciole alla Giorgione ( di cui parlerò prossimamente) riso pilaf e torta di melanzane e patate.

L’Affannata è arrivata in ritardo e in affanno mentre stavamo per lanciarti sugli stuzzichini. Avevamo qualche preoccupazione per l’incontro Perla/Giò ma è stata coesistenza pacifica ed è scoppiato l’amore fra la Perla e la Svamp eletta a simbolo di una femminilità da raggiungere al più presto possibile. Grazie a questo abbiamo potuto essere partecipi di alcune perle di saggezza femminile e di qualche particolare sulla misteriosa storia d’amore estiva della Perla.
Svamp Ahimè sono stata lasciata dal ragazzo P. saputa sicuramente c’è un’altra! Il mio ha rotto perché non gli piacevano le storie a distanza ( abitava nei sobborghi di Torino) Noi tutti adulti inorriditi ma se sono le storie migliori alla tua età! P. che ormai ha elaborato la separazione comunque io pensavo di non riuscire ad averlo, perché era bellissimo, aveva un anno più di me ed era assediato dalle sue coetanee, poi la sua migliore amica, che adesso è anche la mia, mi ha detto che gli piacevo…
Schiavitù
Verso la fine della serata ho avuto la soddisfazione, qui documentata, della prova di non essere l’unico schiavo della Perla: a fronte di un eccesso di tosse ( P è l’elicobacter! Ce l’aveva mio papà… ) il Comunista porge devotamente un bicchiere con cannuccia di miele/limone/latte alla Perla che accetta con nobile degnazione , continuando a giocare con l’ i pad.
La partita dà le previste delusioni al Paziente, mentre la Perla si agita come una “grupie” accusando l’arbitro di corruzione. Nel finale la Perla dimostra scarso senso politico: Giò, visto che tua sorella è andata via, giochiamo al WIFII ? Giò reagisce voglio vedere l’altra partita ma poi soccombe.

La notte, per pietà verso l’Artista stremata dai baccanali, la Perla ha dormito con me: metà notte immobile come un faraone, l’altra metà come un frullino con la spina rotta: ogni 20 minuti si agitava scalciando, al mattino lei si è svegliata riposata e allegra come un fringuello.

MilanoDi prima mattina seduta di shopping da Zara; mentre aspettavamo l’apertura in una mattinata molto milanese un sassofono suonava l’Ave Maria di Schubert Io certo che il matrimonio in chiesa…..P. complice e già……!
Pranzo al Ristorante Giapponese con la Perla che, odiando  le partenze, incominciava a incupirsi; poi mentre guardava il solito orrido Walt Disney per adolescenti ( lo so che è orribile, ma mi piace così tanto…) Io e l’ Artista ci siamo chiariti sul alcuni recenti dissapori e all’andata in stazione la Perla, a cui nulla sfugge, di che cosa avete parlato tu e la mamma? Io sai a volte litighiamo un po’, poi però ci chiariamo, ognuno dei due resta profondamente convinto di essere nel giusto, ma raccogliamo almeno il 20% delle ragioni dell’altro…. A almeno tu non dici che con me non si può parlare…  Io pensando: perché so cosa significa sapere di avere perfettamente ragione a fronte di un mondo che non mi comprende…

Risotto allo zafferano con gamberi e fiori di zucca

La Perla ha una passione sconfinata per il sugo di pancetta e zafferano e io che trovo il piatto buono, ma un po’ “grossier” ho pensato di fargli assaggiare un piatto simile, ma un po’ più raffinato.
Ingredienti: 10 pugni di riso carnaroli, brodo vegetale, due manciate di gamberi rossi, 5/6 fiori di zucca anche non troppo belli, tre zucchine, zafferano, vino bianco, olio, burro, cipolla e parmigiano
Preparazione: pulire i gamberi togliendo il budellino e mettendo teste e corazze a cuocere insieme a due zucchine nel brodo vegetale. Far soffriggere in un padellino la cipolla, tostare il riso con un cucchiaio di olio, aggiungere la cipolla e sfumare con il vino bianco, continuare la cottura con il brodo. A metà cottura aggiungere i fiori di zucca tagliati in quattro e la zucchina tagliata sottile e sul finale i gamberi e lo zafferano sciolto in un bicchiere di brodo. A cottura ultimata aggiungere una noce di burro e a fuoco spento il parmigiano, mantecare il riso regolando il sale.
PS la foto è stata fatta con il set regalato dalla Tennica

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