IMG_1741Lo ammetto sono un po’ snob, ho letto Il nome della rosa dieci anni dopo che è uscito perché se ne parlava troppo, su Facebook sono arrivato tardi con una pagina che dice poco e rifiuto twitter.
Nonostante le pressioni di parenti e amici avevo resistito a WathsApp, poi ho ceduto e oggi mi è arrivato un messaggio dalla Perla tramite il telefono usurpato al padre “Ciao Nonno sono…” naturalmente mi sono sciolto come un ghiacciolo nel Sahara per la nipote tecnologica.

Trofie con pomodorini caramellati e pistacchi di Bronte
L’Apprensiva mi ha abbandonato per una settimana per certi suoi affari a Torino e io mi aggiravo per casa cercando un’idea stimolante per la cena, ho raccattato cose avanzate ed è nato questo piatto piuttosto interessante
Ingredienti: una decina di pomodorini ovali (sono meno acquosi di quelli tondi), pistacchi di Bronte ( quelli verdi non salati), olio, aglio, sale, zucchero, peperoncino, trofie e cacioricotta
Preparazione: lavare i pomodorini e tagliarli a metà, metterli in una teglia con la gobba in alto, bagnare con olio molto, molto abbondante, spolverare con un pizzico di zucchero e metter in forno a 150° fino a quando i dorsi sono caramellati. In una padella mettere i pistacchi tagliati grossolanamente, tostarli e poi aggiungere tre spicchi d’aglio. Versare i pomodorini nella padella, regolare di sale e di peperoncino e far riposare. Scolare le trofie, togliere dai pomodorini l’aglio ( si confonderebbe con le trofie) e farle saltare, servire con una grattata di cacioricotta

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