Plum 1Fra me è i dolci c’è sempre stata un’incomprensione ben ricambiata: li faccio malvolentieri e loro risultano non proprio cattivi, ma nemmeno troppo buoni.
Forse questo dipende dai miei esordi nella cucina quando decisi che la famiglia per colazione dovesse abbandonare il Mulino Bianco (… era anche ideologicamente sospetto) e cominciai a sfornare degli ottimi plumcake; al terzo plumcake una delegazione mi comunicò che se avessi continuato, loro sarebbero andati a fare colazione al bar e così ho smesso, avendo ricevuto in tal modo un trauma che si è poi riflesso su tutta la mia attività in cucina. Ultimamente mi sono un po’ riavvicinato alla materia e grazie a questa ricetta trovata in C’est moi qui l’ai fait ho ottenuto un discreto risultato evidenziato da questa immagine a due giorni dalla realizzazione.Plum 2

Plumcake alle uvette senza burro
Ingredienti: 175 g di uva passa, 175 g di uva bianca pizzuttella o moscato, 150 g zucchero di canna ( la ricetta dice 225, ma io lo preferisco meno dolce), 30 cl di birra bionda doppio malto, 300 g farina, due cucchiaini di lievito chimico, un uovo, burro per lo stampo.
Preparazione: mettere a mollo nella birra per una notte l’ uva passa, l’uva fresca tagliando a metà gli acini della pizzutella, lo zucchero. Mescolare in una terrina la farina e il lievito aggiungendo l’uovo leggermente sbattuto, aggiungere gli ingredienti amollati e la birra, mescolare per bene e versare in uno stampo imburrato, cuocere a 150° per un’ora, un’ora ¼ e far raffreddare a forno spento. Per il ripieno col cambio di stagione si può aggiungere altra frutta ( noci, fichi, arance…). I francesi, che sono un po’ perversi, lo mangiano imburrandolo….

PS questo blog aderisce alla campagna SALVIAMO IL PASSATO REMOTO

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