UnknownFrequento il Salone del Gusto da quando è nato con molta soddisfazione e  ho saltato solo l’anno di fondazione di questo blog, per i motivi a esso connessi.
Quest’anno però siamo rimasti abbastanza delusi. Sarà stata la crisi, sarà stata Ebola: nella parte di Terra Madre (che a noi interessa di più) non c’era la solita vivacità di colori, di volti e di voci che tanto ci era piaciuta nelle edizioni precedenti. Era tutto un po’ smorto, gli stand non erano carichi di cibi strani, le rappresentanze dei paesi ridotte ( per il Portogallo c’erano solo le marmellate dell’Algarve..) gli assaggi proposti pochissimi e i prezzi esorbitanti.
Anche il resto del salone seguiva questa linea con i produttori più interessati a vendere gli assaggi per rientrare nelle spese che a far conoscere il frutto del loro lavoro. Insomma sembrava più Artigiano in Fiera a Milano ( fiera degnissima in cui si trovano cose deliziose) che un evento Slow Food.
Abbiamo comunque comprato qualche cosa: il mais perlaceo bianco per la polenta, il burghul scuro turco, i biscottini pugliesi alle mandorle che la nostra amica Sunny ci aveva fatto conoscere e le acciughe del Cantrabico. Speriamo che la prossima volta vada meglio….