p 1P2E’ un piatto tipico marocchino, però arriva da “El Andalus” e il nome lo dimostra. L’originale è fatto con il piccione, ma a Milano non se ne trovano da cucinare e poi la carne ha un sapore molto deciso, che a non tutti piace, così ho optato per un pollo arrosto, già fatto, come la pasta phillo, perché qualche volta sono contrario agli sforzi inutili.
L’ involto va posto sul piatto di ogni commensale, raccomandandogli di ispirare quanto lo taglia, in modo da apprezzare l’effluvio di spezie che si sprigionerà. Ho anche diminuito un po’ il carico di zuccheri per andare incontro anche ai gusti più tradizionali. E’ stato un successone…

Bastilla marocchina

Ingredienti: 1 Kg di cipolle, un pezzo di zenzero di 7,50 cm, 1 + 1/2   cucchiaini di cannella in polvere, 1/2 cucchiaino di macis, 1/2 cucchiaino di noce moscata, 1 cucchiaio di zucchero semolato, una manciata di datteri, un pollo arrosto medio, 75 g di pinoli tostati, 7 uova, 20 g di prezzemolo, 20 g di coriandolo, sale, pepe nero, olio evo,  1 cucchiaio di zucchero a velo, 6 fogli di pasta fillo 48×26.
Preparazione: friggere le cipolle tagliate a tocchetti in abbondante olio sino a quando sono caramellate ( non bruciate!), aggiungere lo zenzero spellato e grattato, lo zucchero, le spezie secche ( tenendo da parte 1/2 cucchiaino di cannella), i datteri tritati, mescolare e cuocere fino a quando tutto il liquido si sia assorbito. In una ciotola capiente mettere il pollo sminuzzato, i pinoli tostati, 6 uova sode tritate, il prezzemolo e il coriandolo tritati, mescolare e unire le cipolle regolando di sale e di pepe. Tagliare a metà i fogli di pasta phillo e sovrapporne due alla volta in modo che formino una stella, suddividere l’impasto in sei porzioni posizionandolo al centro dei quadrati di pasta, spennellare con l’albume leggermente montato la fascia esterna dei quadrati e unire i lembi a sacchettino, sigillandoli con l’albume. Posizionare i sacchettini sulla carta da forno in una teglia, spennellandoli con un tuorlo leggermente sbattuto. Infornare per 20 minuti a 180°, spolverarli con un misto di zucchero a velo e cannella e servirli ben caldi.

Ps la ricetta l’ho ricavata, dopo aver compulsato vari ricettari, su Persiana di S. Ghayour ,Guido Tommasi Editore 2014, un libro definito a ragione dal New York Times il miglior ricettario di cucina araba e del medio oriente.