IMG_2282La Berkel è l’archetipo di tutte le affettatrici, me la ricordo monumentale con suo gigantesco volano rosso, mentre affettava le altrettanto gigantesche mortadelle della mia infanzia.
Appena ho potuto, dieci anni fa, me ne sono comprata una, un po’ più piccola, ma che è risultato uno degli attrezzi più utili in cucina e dei più sicuri fino a due giorni fa…
Stavo tagliando spesse fette di uno strepitoso e coriaceo guanciale sardo per un’ Amatriciana, usavo la protezione, poi per la fretta dell’ultima fetta non l’ho usata e … mi sono un po’ affettato il pollice. Messo il dito sotto l’acqua corrente e valutata la relativa gravità del taglio ho chiamato l’Apprensiva che, dopo qualche momento di disorientamento, è riuscita a non trovare le garze (in effetti erano finite) a trovare il disinfettante e ad accompagnarmi frastornata al Pronto soccorso.
Entrando al pronto soccorso mi sono rallegrato: non c’era gente in attesa e non c’era fila all’accettazione, però dopo una sommaria medicazione sono stato accompagnato alla vera sala d’aspetto, ben nascosta, affollata da un mare di gente con vari malanni, in diversi stadi di disperata pazienza. Dopo una mezzoretta si è formata un’allegra compagnia di sodali di sventura: la ragazza caduta dal motorino, prima del codice verde da 5 ore, la mamma con il foulard alla Valentina Cortese con il figlio ventenne che era lì perché aveva fatto del bene, la suora che è meglio pregare, ma è vero che anche la fortuna…, la signora piena di guai con i figli a rotazione…
Dopo un’ora, Io per favore vammi a prendere un libro, metti in frigo il guanciale e portami un ghiaccino per il dito, non posso stare qui ore a parlare con te! A. sei un mostro! (ma è andata, ricordandosi però solo il libro…), dopo altre tre ore me ne sono uscito con tre dolorosissimi punti al pollice ( almeno ho salvato la punta del medesimo).
Tornato a casa mi sono incaponito a fare tutto da solo, nonostante la menomazione, salvo, con grande disappunto dell’Apprensiva, l’attività in  cucina: posso cucinare ma non pulire e alcune attività vanno demandate: oggi pulizia degli spinaci, domani preparazione delle puntarelle, un piacere sadico compensa il dolore al dito…
Per quanto riguarda la comunicazione un piccolo fastidio: dopo che specificavo la questione dell’affettatrice, come in un mio vecchio caso di caduta da cavallo, mi  ritrovavo con reazioni di comprensione, fortemente venate dallo scherno, sono quindi passato a dire che me l’ero affettato il dito, ottenendo espressioni di orrore e silenzio sul seguito…