IMG_2420Complice il fatto che l’Artista si era dimenticata che lunedì e martedì era festa, ho potuto ospitare per due giorni la Perla a Milano, con reciproca grande soddisfazione: P. vorrei stare qui più a lungo…quando a settembre sarai in pensione potrai fare quello che vuoi ( un cane grosso… Parigi…Roma).
 Lunedì mattina rabbocco estivo da Zara, la scelta non era molta perché siamo a fine stagione, ma la Perla ha trovato di che completare il suo set “Lolita”. Il problema è sorto per il costume da bagno: da Zara pochi costumi e bruttini, proviamo da Tezenis ma, a parte la fauna tamarra di ragazzine truccate da donne di vita, il pezzo alto del costume, a causa dell’attuale totale mancanza di forme, mostrava a detta della Perla la ciccia vicino all’ascella! Io non è ciccia è solo la forma del costume… sei secca come un chiodo, fra molti anni forse dovrai preoccuparti, ma basta tenere d’occhio il sedere P. mpf…ho capito. Finalmente da OVS troviamo i costumi adatti e torniamo a casa felici.
Una breve sosta da Mashti ottimo snack iraniano sotto casa, P. non ho fame, sono stanca e ho mal di testa Io, passandogli il mio prova a mangiarne un pezzettino che ti passa! Dopodiché la Perla si divora uno sfilatino kebab di mezzo metro… Ci precipitiamo al cinema a vedere Tomorrowland, un film 100% Disney, ma ben fatto e ben recitato che ha perfino commosso un po’ tutti e due P l’androide mi somiglia un po’… Io le ragazzine della tua età sono tutte un po’ androidi. In macchina confrontiamo i nostri gusti musicali e troviamo qualche attinenza, decidiamo che ormai ha l’età per i concerti, provvederemo….
Alla sera avevamo una cena bridge con gli amici, la Perla ha fatto l’ospite perfetta e poi si è ritirata in camera a vedere un musicarello americano per teenagers Io ma non mi avevi detto che non ti piacevano i musicals? P ma questi non sono tutta musica…
Al mattino, dopo una ricca colazione, siamo andati a vedere le mostra fotografica Italia Inside Out  che alla Perla è piaciuta un sacco. Pranzo al ristorante indiano dove la Perla oltre al solito roll kebab di pollo si è avventurata sulle salse piccanti, forse perché gli avevo detto che il peperoncino fa bene e l’ha inteso come una sfida di maturità… A fine pranzo P.perché i vecchi hanno bisogno di fare il sonnellino?  Io perché il sangue va allo stomaco per la digestione e ci assale il torpore, comunque la zia Tennica adora il pisolino e non è vecchia
Mia madre non è stata una gran cuoca, forse a causa di sua madre, la Maestra Jole, che si vantava di non aver mai toccato una padella in vita sua. Comunque, come tutte le cuoche un po’ scarse che però tengono alla loro immagine di “brave donne di casa”, anche mia mamma aveva alcuni piatti simbolo di grande successo. Fra questi svettava il Pasticcio: una sorta di lasagna semplificata, che noi figli adoravamo e che, per qualche inspiegabile motivo, veniva servita solo d’estate al mare; poi con l’età mia madre si è un po’ “rammollita” e, quindi, anche le nipoti hanno potuto godere di questa prelibatezza durante l’anno. Perché la ricetta non andasse perduta ho pensato di insegnarla alla Perla, che ha accettato con entusiasmo di imparare a preparare la ricetta della sua bisnonna. Il prodotto è stato portato a Torino affinché ambedue i genitori ne godessero.

Pasticcio di Nonna Elsa
Ingredienti: 250 g di lasagne fresche, 1 barattolo di polpa di pomodoro, ½ cipolla, 50 g di pancetta, 40 cl di latte, 40 g di burro, 40 g di farina, 1 tazza di parmigiano, mezzo bicchiere di vino bianco, olio, sale, pepe, noce moscata.
Preparazione: bisogna cominciare con il sugo che ha necessita di più tempo: tritare cipolla e pancetta e farle soffriggere, sfumare con il vino bianco e aggiungere il vasetto di polpa e un vasetto di acqua calda, far sobbollire piano per un’oretta e regolare di sale e pepe. Scaldare il burro, aggiungere la farina e far cuocere per 5 minuti, aggiungere un terzo del latte freddo, mescolare e quando diventa denso aggiungere il restante latte freddo cuocendo fino a che si addensi un po’, spolverare con la noce moscata e salare. Mettere le lasagne in una teglia imburrata, aggiungere il sugo, ricoprire di besciamella e spolverare di parmigiano, aggiungendo qualche pezzetto di burro. Mettere in forno a 180° fino a quando sarà ben crostato e servire caldo