Finalmente siamo riusciti a combinare e sono andato a prendere la Perla a Torino, in un caldo africano. Me la sono trovata con un braccio fasciato a causa di una caduta, fortunatamente non era niente, un po’ di lasonil ed è passato tutto. La Perla era adeguatamente preparata: aveva cantato una canzoncina demente ( per fare l’Expo ci vuol Milano, per far Milano ci voglio i soldi, per fare i soldi gli amici degli amici, la corruzione…ecc pedagogia del “moriremo tutti” con buona pace di Cantone e del tentativo di essere un paese normale) al saggio scolastico di fine anno, fortunatamente l’Artista, fieramente anti Expo le aveva espresso le sue ragioni, ma le aveva anche detto di andarci con animo aperto.
A cena nel ristorante fusion lussuoso che aveva scelto l’Apprensiva (non sapendo che aveva la prima stella Michelin), la Perla si è preoccupata: per il conto, di quanto avrei guadagnato andando in pensione e delle retribuzione dei camerieri, forse dovrebbero ricordarsi che è ancora bambina e che non gli si può scaricare tutte le preoccupazioni; abbiamo poi dato spettacolo davanti all’Apprensiva perché io che odio dividere, su gentile richiesta, ho servito ben tre volte la creatura dal mio piatto, in compenso le ho arraffato a tradimento un terzo del dolce.
Ritorniamo soddisfatti a casa e a richiesta della Perla guardiamo Genitori in trappola, remake del famosissimo Un cow boy con il velo da sposa, film cult dei figli di separati. Al mattino successivo, colazione in pasticceria e, vista l’impossibilità di fare scuola di cucina col braccio offeso, la Perla si è fatta fare le unghie dai cinesi sottocasa.
Al pomeriggio abbiamo sfidato la calura per un film non indimenticabile: Big Game una buona idea sprecata in una sceneggiatura sciatta e banale.
Dopo il film, visto che abbiamo ottenuto la proroga del soggiorno a Milano fino a giovedì siamo passati a comprare un costume e qui la Perla, dopo averlo provato, si è incupita il pezzo di sopra fa vedere la ciccia! Io non è ciccia è che non hai ancora il seno, abbi pazienza… P esasperata io non ho pazienza, è dall’inizio di scuola che sono così…Io tua madre e tua zia son ben fornite, non dovresti preoccuparti, devi solo aspettare, preferisci esser un fungo o una quercia? P mmmh una quercia Io e allora porta pazienza. Penso che domani le mostrerò un po’ di foto di sua madre ragazza per tranquillizzarla.
Alla sera pizza e film in televisione con la Tennica che è venuta a prendere un po’ di fresco. Fine giornata con la lettura di un capitolo di Zanna Bianca, visto che la Perla per motivi di polemica familiare non frequenta i libri, ho deciso di leggerglieli io, dal vivo o al telefono…