Con l’arrivo di Fro, l’amica storica della Tennica, di suo marito e della figlia ottenne detta Frollina, siamo al completo.
L’ inserimento, che ha portato a nove i pensionanti, è stato proficuo: l’Artista ha qualcuno della sua età e dal percorso lavorativo atipico, con cui parlare, la Perla per influsso della Frollina ha potuto dare sfogo ad alcuni desideri infantili ( giocare con il lego, fare castelli di sabbia) senza perdere lo status di adolescente.
I procedere della vacanza con l’intensificarsi della vita in comune fra l’Artista e la Perla sta producendo anche un sensibile miglioramento dei loro rapporti, al netto delle bizze adolescenziali. L’ Artista poi è molto più attiva nel ménage della pensione e questo, al netto dei nostre storiche polemiche ideologiche, rende il clima più confortevole.
La gestione della ristorazione non è pesante ed è ricca di soddisfazioni, quindi non mi lamento, ma sto migliorando l’efficienza operativa. Le penne alla salentina sono scaturite dalla necessità di fare una serata vegetariana, dopo tre giorni di carne e salumi.

Penne alla salentina ( per 11 di cui uno mangia per due )

Ingredienti: 1.300 g di penne, 2 Kg di pomodori ciliegino, 1 scatola di polpa di pomodoro, 3 spicchi d’aglio, olio EVO, 150 g di cacioricotta grattato, sale e peperoncino

Preparazione: tagliare a metà i pomodori e metterli in una teglia con molto olio e un cucchiaio di zucchero, infornare a fuoco medio basso, mescolando ogni tanto fino a quando i pomodori avranno perduto la maggior parte della loro acqua e cominceranno a caramellizare. In una padella molto larga, far soffriggere in poco olio gli spicchi d’agio, aggiungere la scatola di polpa e l’equivalente in acqua calda, quando il pomodoro comincia a ispessirsi, aggiungere i pomodorini caramellati, togliere l’aglio e regolare di sale e di peperoncino. Cuocere le penne al dente e versarle nella padella dei pomodori rimestando a fuoco alto, spegnere il fuoco e aggiungere il cacioricotta, mescolare energicamente e servire subito.