images-1Io sono agnostico e piuttosto laico, anche perché sono andato a scuola dai preti, la Tennica e l’Artista sono state educate in maniera libera, ma informata, hanno avuto tutte e due il loro momento mistico, che poi é passato.
La Perla non è stata battezzata ufficialmente, però lo ha fatto di nascosto mia madre, con grande scorno dell’Artista: per me, se lei ci credeva, ha fatto bene, inoltre non si poteva lasciare la piccina ad annoiarsi nel limbo!….
L’altro giorno studiando con la Perla la Riforma e la Controriforma mi sono reso conto che la ragazza non ha la minimi idea di cosa sia la religione e, in particolare,  di cosa sia stata nei tempi la religione cristiana cattolica. Mi sono ricordato  un discorso fatto con lei qualche tempo fa P. io vorrei andare agli scout, ma quelli non vogliono perché dicono che si prega soltanto, ma non è vero….
Questo mi ha fatto riflettere su una certa concezione di laicismo, interpretato come fosse una religione, che come tutte le religioni in primis tende a separare credenti e non credenti in mondi chiusi, senza tener conto che il laicismo dovrebbe essere la separazione fra lo Stato e la Chiesa e, per il resto, essere aperto a tutte le esperienze umane.
Non conoscere il cristianesimo, le sue strutture spirituali e organizzative, la sua storia e la sua evoluzione significa non poter capire la nostra storia degli ultimi due  secoli e avere difficoltà a comprendere un mondo che all’80% è condizionato da queste esperienze.
Pensare che l’identificazione e la compenetrazione fra religione e società sia un fenomeno solo  degli altri popoli “barbari” e che non ci abbia coinvolto pesantemente in un tempo non troppo lontano,  un tempo che potrebbe anche tornare ancora, significa non avere gli strumenti per capire il nostro tragico presente…