IMG_2942Quest’anno il Natale è un po’ problematico e con qualche tristezza: sarà il clima internazionale che non induce alla speranza, i problemi di lavoro della Tennica e del Paziente, la mia pensione tenuta in ostaggio ancora dall’Inps, l’Artista che si sbatte come una matta ma non ne trae il giusto compenso, la Perla che odia la Professoressa di francese e il francese medesimo, inoltre quest’anno per Natale non cucinerò per figlie e nipote e i soliti problemi con le feste si acutizzano…
Comunque cerchiamo di farcene una ragione e di festeggiare quello che c’è da festeggiare. In quest’ottica abbiamo combinato un pranzo pre-natalizio con il Paziente e la Tennica, per festeggiare la fine della dieta del Santone, menù: risotto alle triglie, orata al sale e carciofi alla birra.  Il risotto è stato uno dei miei migliori…

Risotto alle triglie

Ingredienti: 8 triglie di scoglio, riso, aglio, vino bianco, brodo vegetale, olio Evo, olio di arachidi, burro, sale, pepe, 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro, prezzemolo, farina
Preparazione: sfilettare le triglie mettendo spine e teste a bollire nel brodo a cui aggiungere il concentrato, infarinare i filetti, friggerli nell’olio di arachidi e metterli da parte. Far rosolare l’aglio nell’olio Evo, toglierlo e poi tostare il riso, sfumare con il vino bianco e continuare la cottura con il brodo. Quando il riso sarà quasi cotto, aggiungere il prezzemolo, i filetti lasciandone quattro a parte, terminare la cottura, regolare di sale e di pepe e mantecare con una noce di burro, servire disponendo un filetto sulla sommità di ogni piatto e spruzzandolo di olio evo.