Tornando all’Università come studente dopo quarant’anni ho trovato differenze e continuità: all’ingresso al posto degli strilloni di Potere Operaio ci sono  Vù Comprà che intrattengono amichevoli rapporti con la maggior parte degli studenti, i “bidelli” nonostante le giacchette con il logo hanno l’aria sfatta e depressa di sempre, le aule sono le stesse con il proiettore pc che sostituisce quello di lucidi, che però resiste in un angolo (forse per i Prof. più anziani…), la burocrazia quasi tutta ridotta al minimo grazie a internet, gli studenti quelli di sempre, con forse qualche capello rosa/verde di più.
Il rapporto studenti/docenti un po’ più democratico (anche grazie alla valutazione finale anonima sul corso) e questo è un bene, qualche rimpianto da parte dei Prof. di quando l’Università non era di massa (ma quando?… alla mia epoca era già di massa) e il liceo preparava gli studenti, biblioteche e servizi ineccepibili.

Luci & Schermi

Non si capisce perché non possa esserci un quadro uniforme in tutte le aule, imbarazzanti situazioni con prof. diversamente abili…

Lauree

Boati liberatori alla fine delle sessioni, fanno molta tenerezza, perché non sanno che la gara è appena cominciata. La corona d’alloro si addice alle laureate femmine, anche il vestito lungo e il tacco dodici che però viene abbandonato all’uscita dall’aula, in un cantuccio una zia con il vassoio delle pastarelle

Il secondo principio della termodinamica

Un professore, un po’ all’antica, ma bravissimo, raccoglie le firme dei partecipanti alle lezioni, secondo la logica il foglio dovrebbe spostarsi ordinatamente di fila in fila, invece si muove erraticamente per l’aula, creando assembramenti e ansia diffusa fra quelli che non l’hanno ricevuto

Terza età

Dopo una prima iniziale diffidenza si sta creando in alcune le lezioni un “ club  ancien regime”, ci si scambia informazioni, appunti e consigli per gli acciacchi. Ci si divide fra “collegatori di idee” ( a cui appartengo) ed enciclopedici.  Quelli alla seconda laurea si vantano…

Flirt

Una matricola carina ascolta con attenzione un collega piccolo e bruttino, lui l’ama già, mentre lei è già pronta a prendere il volo appena ambientata.

 

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