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Parigi 2016Parigi 2

E’ un po’ che trascuro questo blog, ma ho una scusa: la stagione degli esami. In contemporanea con  l’ultimo esame del semestre è arrivata la Perla per un week end lungo.
In questo periodo riesco ad averla a Milano circa una volta al mese, ma sta crescendo così in fretta che ogni volta è una sorpresa. Arrivata in treno con l’Apprensiva ( io avevo l’esame) si è messa subito a raccontare di se e del mondo con una competenza e un buon senso quasi preoccupante.
Cena al ristorante indiano per festeggiare il mio agognato pensionamento e poi a casa a vedere “ l’Ispettore Coliandro”, cominciano a piacergli le cose un po’ infantili che piacciono anche a me e alla Tennica, ci sitiamo avvicinando ed è una bella sorpresa, ha superato la fase “Disney per adolescenti” e ne rendo merito agli dei!
Il giorno dopo mercato ( non gli piace), compiti e un pomeriggio fra compere e acquario. Oggi micro shopping da H&M con sorpresa: gli abiti che qualche tempo fa gli stavano come appesi ad un attaccapanni, adesso la fasciano e la slanciano e lei se ne è accorta benissimo.
Parlando con l’Apprensiva non so se capitava anche a te quando eri giovane, ma a me piacciono tantissimo i vestiti….Al ritorno a casa mi sono debitamente complimentato e lei non si è neanche mostrata troppo preoccupata per la questione delle tette P. prima o poi arriveranno… Io sai qual è il più grande nemico delle tette, in particolare di quelle grosse? P ?! Io la forza di gravità…
Nel pomeriggio abbiamo cucinato il ragù, nel senso che io cucinavo e lei mi saltellava attorno felice  come un fringuello con il suo vestito nuovo, sarà difficile toglierglielo per la notte…

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Oh bei oh bei…

La Perla non è tipo da mercato, mentre si mescola fra la folla, felice e efficiente da Zara oppure H&M, in un mercato si muove come un fantasma, desiderosa solo di andarsene via.
A Oh bei, Oh bei non è andata diversamente: si è comportata come una Freccia rossa alla Stazione di Pizzighettone, un lampo e poi a casa… C’è da dire che anno dopo anno questa manifestazione sta  diventando sempre più simile per squallore alle feste di strada:  ciambelle fritte, salami, vestitini da bazar cinese e poco più.

Cugini

Perla vorrei tanto che la zia avesse un bambino Io ci stanno provando… P. io vorrei due gemelli un maschio e una femmina così non faccio preferenze

La Torta

E’ stata un operazione lunga e complicata, abbiamo avuto anche un incidente sul lavoro perché ho chiesto alla Perla di otturare con un dito il buco finale del “sac a poche”, lei ha eseguito mentre io versavo crema pasticcera bollente e si è messa quindi a strillare dal dolore, tenendomi  poi il muso per un’ora. In complesso è venuta abbastanza bella, ma non perfetta e la Perla se ne è adombrata.
Io gli ho spiegato che non tutte le cose riescono perfette al primo colpo, bisogna farsi passare il nervoso e riprovare…

IMG_2914Quest’anno ho la fortuna di avere la Perla per quattro giorni interi a Milano, il programma è denso, prevede shopping leggero in centro e a” Oh Bei Oh Bei”, visita culturale alla mostra delle Barbie, compiti, chiacchere e la realizzazione di una torta glassata ( la Perla si è innamorata del “sac a poche”…)
Il trasporto da Milano è stato curato dall’Apprensiva  che è rimasta schiantata dalla borsa dei compiti della Perla. Arrivate il venerdì sera, rapida cena al cinese sotto casa  e crollo da sonno al metà del film selezionato. Al mattino incursione al mercato per acquistare il primo ½  delle 2 compere e ½ previste dal budget prenatalizio, poi a casa ad affrontare il primo step dei compiti: matematica.
Io in matematica sono stato sempre scarso e quindi il mio aiuto è stato ridotto, un’espressione in particolare rifiutava di farsi domare: P è quel 17 che ci rovina tutto ! Poi è arrivata l’Apprensiva, che con i numeri è un po’ fissata e in un’oretta di lavoro anche l’espressione riottosa è stata domata.
Pranzo porcoso con gnocchi alla romana e alette di pollo, poi la mia amica P. è passata a prenderla per visitare la mostra delle Barbie. A questo punto un piccolo dramma: la mostra era chiusa per un guasto, ma le due non si sono perdute d’animo e hanno  organizzato un pomeriggio a base di the, pasticcini, X Factor e scarpe da provare. La Perla  è arrivata a casa un po’ cotta, cena a base di verdure, film idiota e poi a letto con il pigiama da mostro.
Durante la giornata ho cercato di sondarla riguardo a un calcio che avrebbe dato a un suo compagno Io perché gli hai dato un calcio? Ti ha presa in giro ? ( in famiglia siamo un po’ permalosi) P si, ma non ne vorrei parlare Io, educativo e dopo questo come ha reagito il tuo compagno P. mah non so, si è buttato a terra lamentandosi, forse i maschi sono un po’ sensibili ai calci fra le gambe… Io mpfh…….P avrei voluto darle anche al suo amico ma quello pratica la box e così ho evitato….
Al mattino sveglia presto e poi in centro per lo shopping residuo: un maglione e due paia di jeans… si lo so erano due le cose in budget , ma ci vuole un po’ di elasticità e poi l’acquisto dei jeans era stata talmente laboriosa ( la Perla è in quella fase intermedia fra ragazzina e ragazza in cui avrebbe bisogno di andare in una boutique per trampolieri) Rientrando a casa confida all’Apprensiva che prontamente riferisce adoro il Nonno perché mette davanti a tutto la sua generosità…. Son soddisfazioni…
Al pomeriggio finalmente visita alla mostra delle Barbie e prima fase della preparazione della torta: il Pan di Spagna, ottimamente riuscito al primo colpo. A seguire i compiti di francese, che la Perla odia per insondabili motivi. Nello specifico bisognava studiare una delle più belle canzoni francesi “ la vie en rose” ma la Perla, nonostante i miei sforzi, si è mostrata poco recettiva… sarà che non è innamorata.
Per quanto riguarda la televisione, la Perla è passata dalla melensaggini adolescenziali Walt Disney ai cartoni politicamente scorretti tipo Cleveland, un po’ sono contento un po’ no….
Cena confortante a base di polpette al sugo e puré, Adele in televisione e a letto, che domani c’è molto da fare.

 

Unknown-1Telefonata della Perla ciao Nonno come stai? Io benissimo, ho saputo che hai preso 10 alla verifica di scienze P. ho preso 10 – , ma sono più contenta così, 10 è troppo rotondo mentre 10- è più umano Io infondo è come Venere che era la più bella dee ( anche la più zoccola, ma non gliel’ho detto), ma era un po’ strabica P. esatto, comunque ti telefonavo per dirti che ho preso 7 della verifica di storia Io brava! e qual era la risposta sbagliati di cui mi parlavi? P. ho scritto Enrico VIII  con la X amziché con la V, poi c’è stata la verifica di geografia…..(pausa a effetto) Io ansiosetto, perché non sono mai stato forte in fiumi e affluenti, e come è andata ? P. ho preso 9 1/2 e ho fatto meglio dei due più bravi della classe!!!! Io complimenti, sono molto, molto soddisfatto, insieme siamo una forza della natura…

Sò soddisfazioni …….

images-1Io sono agnostico e piuttosto laico, anche perché sono andato a scuola dai preti, la Tennica e l’Artista sono state educate in maniera libera, ma informata, hanno avuto tutte e due il loro momento mistico, che poi é passato.
La Perla non è stata battezzata ufficialmente, però lo ha fatto di nascosto mia madre, con grande scorno dell’Artista: per me, se lei ci credeva, ha fatto bene, inoltre non si poteva lasciare la piccina ad annoiarsi nel limbo!….
L’altro giorno studiando con la Perla la Riforma e la Controriforma mi sono reso conto che la ragazza non ha la minimi idea di cosa sia la religione e, in particolare,  di cosa sia stata nei tempi la religione cristiana cattolica. Mi sono ricordato  un discorso fatto con lei qualche tempo fa P. io vorrei andare agli scout, ma quelli non vogliono perché dicono che si prega soltanto, ma non è vero….
Questo mi ha fatto riflettere su una certa concezione di laicismo, interpretato come fosse una religione, che come tutte le religioni in primis tende a separare credenti e non credenti in mondi chiusi, senza tener conto che il laicismo dovrebbe essere la separazione fra lo Stato e la Chiesa e, per il resto, essere aperto a tutte le esperienze umane.
Non conoscere il cristianesimo, le sue strutture spirituali e organizzative, la sua storia e la sua evoluzione significa non poter capire la nostra storia degli ultimi due  secoli e avere difficoltà a comprendere un mondo che all’80% è condizionato da queste esperienze.
Pensare che l’identificazione e la compenetrazione fra religione e società sia un fenomeno solo  degli altri popoli “barbari” e che non ci abbia coinvolto pesantemente in un tempo non troppo lontano,  un tempo che potrebbe anche tornare ancora, significa non avere gli strumenti per capire il nostro tragico presente…

imagesTelefonata un po’ concitata il  sabato mattina: P. scusa se te lo chiedo con poco preavviso, ma lunedì ho una verifica di geografia e, visto che all’ultima ho preso 4 ½ e non voglio fare brutta figura, mi dai una mano?. Io certo, mandami le pagine per Whats App e poi ci sentiamo nel pomeriggio. Il tema era la Penisola Iberica, me la sono riguardata e poi, dopo tre collegamenti tramite Face Time ( è importantissimo potersi vedere negli occhi…), la Perla mi ha comunicato, guardandomi attraverso i suoi nuovi occhiali rotondi: adesso mi sento veramente ben preparata, questa sera ripasso ancora un pochetto e per domani sarò a posto!
Io  mi sentivo come se avessi vinto il Gran Premio…. Peccato che nella sua scuola non applichino il nuovo metodo di insegnare la geografia insieme alla storia, sarebbe stato molto più facile e interessante, ma comunque bene così…

Dopo un paio di tentativi ho raggiunto la perfezione per questa ricetta tradizionale piemontese

Acciughe al bagnet verd

Ingredienti: 20 acciughe atlantiche ( quelle grosse) sotto sale, 1 l di aceto bianco, 50 g di prezzemolo, 20 g di mollica, aceto rosso, 1 spicchio d’aglio, olio EVO
Preparazione: aprire le acciughe, togliere la spina e spazzolarle dal sale, metterle a bagno per mezza giornata nell’aceto bianco. Tritare il prezzemolo e la mollica, spremere l’aglio e mescolare con l’olio  fino ad ottenere una salsa liquida, regolando poi con l’aceto rosso e pochissimo sale ( le acciughe sono già molto salate). Scolare le acciughe e lasciarle a bagno nella salsa in frigorifero per un giorno. Una volta mangiate le acciughe, la salsa restante può essere utilizzata per condire meravigliosamente i peperoni arrosto.

UnknownIo e la Perla stiamo studiando lo stesso periodo di Storia Moderna, così quando l’Artista ha lanciato il segnale di allarme, mi sono precipitato a combinare due sedute in Skype per approfondire gli argomenti.
E’ stato molto divertente e gratificante: avuti gli appunti illeggibili e il testo, li ho studiati un po’ e poi con la Perla ho cercato di darle, prima un quadro generale e poi gli elementi particolari, con qualche aggiunta per farle fare bella figura.
Vederla passare dalla perplessità iniziale alla comprensione è stato come vedere sbocciare una rosa… impagabile. Il giorno dopo mi sono informato sull’ esito della prova P. penso bene fra il 6 ½  e il  7 Io mmmh… la prossima volta faremo meglio P. é che non mi sono ricordata di Luigi XXII… Io è colpa mia, non ero ben preparato sulle discese in Italia P beh… comunque è meglio di un 3
Il corso universitario va benissimo: mi diverto e conservo solo una vaga inquietudine per l’approssimarsi degli esami, ma se non ci fossero sarebbe l’Università della terza età e io non mi sento ancora pronto… Una mattina una studentessa vicino a me a metà lezione ha chinato il capino e si è addormentata…commovente

Crackers piselli, sedano, carota

Il giudizio su questo snack è stato vario: l’Artista sostiene che sa un po’ di cane bagnato mentre le sue amiche lo hanno apprezzato

Ingredienti: 400 g di farina di piselli, 150 g di carote, 120 g di sedano, 4 cucchiai d’olio, 4 uova, 1 cucchiaio di bicarbonato, sale
Preparazione: tritare sedano e carote e poi impastare il tutto fino a ottenere un impasto abbastanza compatto, dividere in due palle e schiacciarle una dopo l’altra con il mattarello fra due carte da forno ben oliate fino ad ottenere una sfoglia alta 0,50 cm, tagliarla in rondelle con un bicchiere, spargere in superfice il sale grosso e infornare a 160* per circa 25 minuti ( o fino a che non prendono colore). Far raffreddare in una gratella.

 

 

Sono andato a prendere i ragazzi a casa di P. il lunedì mattina: svegli e attivi come fossero andati a dormire alle 21, la Perla era  dell’umore “ cosa ci faccio io qui, dopo che mi sono divertita tanto ieri” che tanto mi ricorda la sua mamma ai tempi d’oro.
P. questa brioche ( la seconda) è vuota !La mia amica ne prendiamo un’altra Io non se ne parla, mangia quella P. parlo io per me! dopo un minuto P. aristocratica fa freddo, non possiamo andare in autobus a casa Io avevi solo da vestirti di più quando è di questo umore io cerco di interagire il meno possibile e di rispondere con sarcasmo al sarcasmo, perché mi viene bene e perché infondo può essere educativo, anche gli schiavi hanno i loro diritti.
Al concerto tutto è andato bene, i due si sono scatenati grazie all’assenza di adulti ( la mia amica P. non può essere considerata adulta in senso stretto), erano fra i più giovani e ne andavano giustamente orgogliosi. I panini sono stati un flop, c’era la maionese e quindi li hanno rifiutati, dove andremo a finire con una generazione che rifiuta la maionese?….
Ritornati a casa mentre facevamo rapidamente i bagagli Io e quel calzino verde lì cosa ci fa tutto solo sul pavimento ? P. mpf…lo metto a lavare Io fra me e me e l’altro dove sarà?…habitat…; poi partiamo per la stazione facendo una deviazione per San Siro perché L., ebbro del trionfo del Toro, voleva vederlo per far rabbia a suo fratello maggiore.
Arriviamo in stazione con 30 minuti di anticipo, la Perla brontola, ma io trovando più gestibili le sue ire di quelle di sua madre, abbozzo e li distraggo con i giochini del telefonino. Riconsegna all’Artista e me ne riparto con uno strano miscuglio di dispiacere e di leggerezza verso casa.

E’ stato un bel WE, la Perla e L. insieme sono divertentissimi, solo ascoltare le loro discussioni e guardarli giocare mette allegria, certo mi è aumentata la voglia di un nipote maschio, perché certi sguardi, certe complicità verso il mondo delle femmine, certe ingenuità da cucciolo con le zampe grosse, si possono ritrovare  solo nei maschi dodicenni…

IMG_2752Al mattino i due non avevano molta voglia di alzarsi e la Perla si è mortalmente offesa per la mia proposta di far fare la doccia per primo a L. che in quanto uomo avrebbe fatto più in fretta ( e aveva ragione perché ormai non ci sono più queste differenze di genere: ci ha messo più tempo lui…) Colazione suntuosa ma breve in pasticceria ( non avevano portato i giornalini ) e poi a casa.
Un’oretta relax fra ipad e Sky e poi scuola di cucina. Se volete mangiare dovete cucinare! ho dichiarato con forza per stroncare le molte obiezioni che leggevo nei loro occhi, L. era il più restio, forse non gli piace cucinare, mentre per la Perla era solo accidia pre-adolescenziale.
Li ho messi al lavoro su un menù milanese,: risotto allo zafferano per L. che non aveva mai fatto un risotto prima e cotolette di vitello impanate, cotte nel burro chiarificato, per la Perla. In mezzora lavorando con metodo e precisione ( perché i maschi non serbano rancore e se c’è da fare si fa…) abbiamo fatto un piatto più che buono, che gli autori hanno spazzato via con entusiasmo. Se solo i legittimi genitori me li curassero… IMG_2746
Primo pomeriggio dedicato a un film di farsa horror, che la Perla ha cercato di evitare in tutti i modi ( vede i peggiori splatter senza battere ciglio e si spaventa a morte con i fanta-horror), cedendo poi per dovere di ospitalità; a giudicare dalle risate, non deve esserle costato molto.
A un certo punto l’entropia stava per prendere il sopravvento nell’area abitata dai due e allora Io se non mettete subito in ordine non vi faccio i panini per il concerto P. guarda che questo è il nostro abitat naturale Io come hai visto al museo questo è l’abitat delle scimmie tue progenitrici!
Preparazione per il concerto: due libri per la lunga attesa ( A me le guardie e Streghe all’Estero di T. Pratchett del coté bambino della mia libreria) 5 tramezzini wurstel maionese, 4 tramezzini prosciutto, cotto Lerdammer, maionese e insalata, 4 tramezzini burro e prosciutto di Sauris, da me confezionati, 2 bottiglie d’acqua minerale e un cartello verde.
Consegnati i ragazzi alla chaperon, è scoppiato poi un piccolo dramma al ritiro del biglietto virtuale: mancava la mia carta d’identità, dramma risolto dalla potenza della tecnologia ( e della fila …)

PS l’Apprensiva, a causa dei miei impegni, ha dovuto fare la spesa al mercato ed è riuscita a comprare tre pomodori medi, molto ben lucidati, per 12 euri…

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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