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IMG_0535Quest’anno al mare, due sono le bibbie della mia cucina: Eat Istambul e Confort Food di Jaime Oliver. Questa ricetta arriva da Eat Istambul ed è di una semplicità disarmante, il lavoro più complesso è pulire i gamberi, in compenso l’apprezzamento del pubblico è immediato e caloroso.

Karides güveç

Ingredienti: 400 g polpa di pomodoro ben strizzata, 4 cucchiai d’olio Evo, 1 spicchio d’aglio tritato, 1 cipolla tagliata a fette sottili, 2 peperoni friggitelli tagliati a pezzetti, 2 cucchiai di prezzemolo gambo compreso, 1 cucchiaio di aneto tritato, 1 cucchiaino di origano, ½ cucchiaio di concentrato di pomodoro, 500 g di gamberi freschi sgusciati, 175 gr di feta sbriciolata, pepe nero, sale.

Preparazione: in una padella rosolare la cipolla, i frigitelli, l’aglio, il prezzemolo, l’origano e l’aneto per 5 minuti, fino a quando saranno ammorbiditi.  Aggiungere i pomodori, il concentrato, mescolare e cuocere per 10 minuti a fuoco basso, aggiungere i gamberi e cuocere mescolando per altri 7 minuti, condire con sale e pepe. Mettere tutto in una teglia, cospargere con la feta e bagnare d’olio, mettere in forno a 200° per 15 minuti e servire.

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IMG_0481I tristi avvenimenti delle ultime settimane mi stanno offuscando i ricordi di un viaggio a Istanbul di qualche anno fa, quando avevamo trovato una città viva e vitale, un miscuglio di occidente e oriente in mezzo ad antichità emozionanti che ci avevano fatto innamorare. In attesa che tornino tempi migliori una ricetta eccezionale per onorare il nobile sgombro. Facile da realizzare rende giustizia a questo pesce, spesso sottovalutato, dalle carni saporite e compatte.

Pilaki di sgombro

Ingredienti:6 cucchiai olio EVO , 2 cipolle rosse , 1 spicchio d’aglio, 1 carota, 3 foglie  di alloro, 1 cucchiaio di origano, 2 cucchiai di prezzemolo, 2 patate, 2 pomodori, 1 limone, 4 sgombri, sale e pepe

Preparazione: scaldare 3 cucchiai d’olio in una padella  larga e soffriggere per 8/10 minuti le cipolle e le carote tagliate a tocchetti, l’aglio a fettine, l’alloro, l’origano e il prezzemolo tritato, mescolando fino a quando si saranno ammorbidite. Aggiungere le patate a tocchetti, i pomodori sminuzzati e circa 200 ml di acqua fredda, mescolare e cuocere per 10 minuti regolando di sale e pepe. Disporre su una teglia le fette di limone, posizionare gli sgombri condendoli di sale e pepe, disporre le verdure attorno al pesce bagnandole con l’olio residuo. Infornare a 200° per 30 minuti e servire tiepido o freddo.

Eat Istanbul A. Harris & D. Lofus GIUNTI

foto MNAnche quest’anno abbiamo chiuso il ciclo delle vacanze a Mantova con il Festivaletteraratura, ormai sono più di 15 anni che questa manifestazione rappresenta un appuntamento fisso: per finire in bellezza l’estate fra celi azzurri e mura dorate, per rimpinzarci prima delle diete invernali, per non perdere la speranza per paese e i suoi abitanti ( e ci sono stati momenti duri…), per riunire la famiglia e chiacchierare sui fondamentali della vita: buona cucina e letteratura.
Il più emozionante l’incontro con Roberto Satolli e Gino Strada su ebola, su come si può e quanto è difficile affrontare un’epidemia nel terzo mondo, restando umani.
Lo spettacolo più divertente Donpasta e l’Artusi remix, il trionfo dell’unto e delle melanzane alla parmigiana salentine.
Il più commovente Marcello Frigueras, autore del libro Kamchakta che consiglio a tutti, ottimamente presentato da Simonetta Agnello Hornby, la capacità di riproporre il punto di vista dei bambini in situazione estreme, per piangere e ridere.
Il più intressante Kazuo Ishiguro, autore di Quel che resta del giorno e del nuovo libro Il gigante sepolto, sulla perdita, a volte volontaria, della memoria, dell’utilità e i dei rischi di questa operazione.
Il più stimolante Luca Molinari su Napoli città nascosta e del suo modo di esplorare a piedi e con una macchinetta fotografica le città, alla ricerca della loro anima.
Il più interattivo Marcello Fois e Roberto Costantini chiedono alla platea, durante l’incontro sulla fascinazione del male, chi è il cattivo più cattivo al cinema e in letteratura?, varie risposte fra cui molte troppo televisive, per me è il Colonello Kurtz di Apocalypse now e Cuore di Tenebra: la scelta del male non per necessità o vendetta, ma per la sua geometrica potenza.
Il più deludente David Van Reybrouk, autore dello splendido Congo che consiglio a tutti per capire il disastro Africa, si è messo in testa che per superare i guasti della democrazia rappresentativa, bisogna passare a quella a sorteggio: scarso approfondimento culturale, molta presunzione e quella strana idea che hanno i belgi e gli olandesi che il mondo sia fatto tutto come i loro piccolissimi paesi. Quandoque bonus dormitat Homerus.
La famiglia la Perla non è venuta perché aveva da fare un mosaico e non c’erano coetanei con cui condividere l’evento, ma il resto della famiglia si è riunita ed è stata bene insieme, in particolar modo l’Artista che è riuscita a coniugare gli affetti familiari con i sui impegni artistici.
Il cibo sempre splendido, carnale e confortante, per i ristoranti bene i Ranari e L’Osteria del Broletto, in crisi Fragoletta che era stata la nostra prima scoperta, menù corto e senza idee, piatti riscaldati, fortunatamente una new entry: l’ Osteria  Bice della gallina felice, selezionata all’inizio per il nome, dove tre allegre signore e un souschef tatuato ci hanno piacevolmente sorpreso con, fra le altre cose, il Tortino di zucca con crema al parmigiano e mostarda di pere, un ottimo contrappunto di profumi e sapori di cui non posso scrivere la ricetta perché non la so, ma lo voglio riassaggiare il prossimo anno…

 

 

IMG_2672Anche quest’anno il soggiorno pugliese volge al termine, Monaco Mirante come un’ amante che dice “finalmente soli…” ci ha offerto una settimana strepitosa: mare piatto e cristallino, tramontana tiepida, sole caldo per tenere lontano l’autunno.
Il soggiorno di quest’anno è stato interessante e movimentato: amici, amici delle figlie, mancavano solo la Tennica e il Paziente per raggiungere la perfezione. L’Artista ha trovato un porto calmo nelle sue attuali navigazioni ed è stata collaborativa e socievole, la Perla ci ha mostrato l’alba di una adolescenza pirotecnica, ma fortunatamente era troppo occupata a bombardare sua madre e a noi sono arrivati solo colpi indiretti…
Ho cucinato molto con molta soddisfazione da parte dei pensionanti, ma una delle ultime sere, solo con l’Apprensiva, ho rovinato una strepitosa fiorentina ( ricordarsi di togliere buona parte del grasso se non si vuole una bistecca carbonizzata).
Le letture sono scarse, un po’ per il poco tempo a causa della gestione di Villa Arzilla, un po’ per la scarsa qualità dei libri, da ricordare solo Il Principe di Machiavelli per il suo italiano e la sua logica, Kamchatka di Figueras ( consigliato dall’Artista) e Grammatica dell’italiano adulto di Coletti.

Spigolature

L’Artista e la Perla che parlano naso a naso di cose importanti

La Perla che dichiara a occhi socchiusi ti odio! a sua madre, ma dentro ride perché è solo una prova

Tagliere, tagliere ! grido nella pineta mentre trasporto la pesantissima padellona della cena, con l’immagine del cibo rovesciato fra gli aghi di pino… e mai che fosse già al suo posto

Giò Gio che mangia un mio piatto con la concentrazione del cavaliere Jedi ( o del mangiatore di patata di Van Gogh)

Il club delle 7,30 che si ritrova in riva al mare all’alba, cortesi e riservati come baronetti inglesi, ci si saluta, si scambiano pochi convenevoli per non turbare la pace della spiaggia vuota e si nuota…

La Perla che grazie a Bianca Pizzorno riscopre il piacere della lettura, la forza scorre potente nel giovane Padawan ( la Tennica)

Un branco di pesci che salta nell’aria nel mare piatto del primo mattino

La passeggiata in pineta con l’Apprensiva verso la nuotata mattutina

Il mio amico treene Leopardo al calcetto Gollu, gollu, minchia!

L’Artista che pulisce le cozze con dedizione implacabile

Gli affreschi di Santa Elisabetta a Galatina

La tosse finta dall’Apprensiva che vuole fare la doccia fuori per prima

Fare la doccia ghiacciata dopo l’Apprensiva

La teglia di riso patate e cozze

Il Codice della strada Pugliese: non si può parcheggiare a più di 5 m dalla destinazione, finestrino aperto e braccio fuori: c’ho caldo, vado piano e non rompere i c.., il cerchio rosso con il numero dentro è la velocità minima consigliata

Le cozze prezzemolo e menta

La libreria Caforio di Manduria: resistere, resistere, resistere

La focaccia ripiena di cipolle stufate e olive, la cosa più unta del mondo

L’odore della pelle della Perla facendo i compiti insieme

Eccetera, eccetera, eccetera…

Unknown-2Ormai è quasi una tradizione andare con la Tennica e il Paziente alla festa annuale dello speck in questo paesino delle Alpi friulane. Speravamo in un po’ di refrigerio e l’abbiamo parzialmente trovato guarda si può stare al sole senza impazzire… ma non troppo.
La valle è ampia, l’abitato è caratteristico senza quella patina di perfezione che rende artificiosi i paesi svizzeri e su tutto domina il meraviglioso fabbricato della Wolf : prosciutti, speck e affini!
Turisti ce n’erano, ma in misura non eccessiva e siamo riusciti a mangiare prosciutto speck e gnocchi seduti all’ombra senza troppo affollamento. Devo dire che lo speck di Sauris con la sua dolcezza e la sua affumicatura lieve mi ha definitivamente conquistato.
Dopo pranzo, incuranti della temperatura e della digestione, abbiamo fatto una scarpinata nei boschi verso Sauris di sopra, guidati da A. figlio settenne di amici della Tennica, una specie di pinocchietto iperattivo che a preso sotto la sua protezione l’Apprensiva guidandola verso la meta. Ritorno nella calura di Udine e pausa in casa del Paziente, linda e ordinata perché non risente ancora dell’influsso entropico della Tennica. Serata allegra con la famiglia allargata in Agriturismo, dove ho potuto constatare che in Friuli come nelle Langhe è praticamente impossibile mangiar male.
Al mattino purtroppo il Paziente accusava qualche disturbo di stomaco e la Tennica un calo di pressione, ma non volendo rinunciare al loro ruolo di tour operator, ci hanno portato a Caporetto, località che volevo visitare per concretizzare alcune mie recenti letture. Il posto è intrigante e il piccolo museo ben organizzato, ma il morbo infuriava: il Paziente resisteva validamente e la Tennica si chiudeva nella sua scontrosità da malata. Al ritorno una provvidenziale fermata con bagno sul Natisone ( il secondo fiume più pulito d’Italia) faceva rinascere la Tennica e peggiorare il Paziente. Tornati a casa la Tennica era dilaniata fra il desiderio di restare a fare l’infermiera e la necessità di tornare a Milano per il lavoro. Partenza in tardo pomeriggio con il Paziente che sonnecchiava migliorato e la Tennica piena di sensi di colpa. Il giorno successivo il morbo ( una virus o qualche alimento contaminato) colpiva anche la Tennica … Devo dire che martedì sera, mangiando una splendida peperonata fredda noi vecchietti ci sentivamo un po’ colpevoli…

Peperonata
Ingredienti: 2 peperoni, 2 cipolle, 2 foglie d’alloro, 1 bicchiere di vino bianco, 1 tazza di brodo, 1 cucchiaio di capperi, due cucchiai di olive nere, un cucchiaino di paprika forte, 2 cucchiai d’olio.
Preparazione: aprire i peperoni, levare i semi e il bianco, tagliarli in strisce di 2 cm, tagliare le cipolle a fette un po’ spesse, farle soffriggere in padella, aggiungere i peperoni e rosolare, sfumare con il vino bianco, aggiungere il resto degli ingredienti e fare stufare a fuoco basso aggiungendo il brodo alla bisogna, regolare con poco sale ( ci sono già i capperi e le olive) e togliere le foglie di alloro.
Con questo caldo obbligatorio servirla fredda

Silvia occhioL’incontro fra la Tennica e il Paziente, fra le molte cose belle di cui sarebbe patetico parlare, mi ha portato a conoscere un po’ di più il Friuli che nella mia memoria era solo: la regione dove c’era Lignano, sede delle nostre interminabili e indimenticabili vacanze estive, il luogo di residenza di un’irriducibile aspirante fidanzata di mio fratello maggiore e di un fidanzato storico dell’Artista.
Così grazie alla cordiale ospitalità dei due piccioncini abbiamo cominciato a conoscere poco a poco posti, cibi e persone; per me e l’Apprensiva che siamo curiosi è stato un bel regalo.
Questa volta prima siamo passati prima a vedere la splendida mostra diUnknown-1 Corcos a Padova, per raggiungere poi Udine.
La Tennica era arrivata il giorno prima, colpita da un’orzaiolo funesto, che è stato il leit motiv del week end, con noi prodighi di consigli più o meno scientifici ( guarda l’olio, se metti l’antibiotico non matura, prova la cura di Michele Strogoff : scimitarra incandescente e lacrime al ricordo della mamma) e la Tennica si lagnava sempre più debolmente. Nonostante questo inconveniente il programma è stato denso e stimolante: per “er curturale” la visita alla mostra imperdibile di Man Ray  a Villa Manin ( la villa da sola merita la visita e la mostra, ampia e interessante, poneva un importante questito: cosa aveva quell’omino così insignificante per portarsi a letto le più belle donne del suo tempo?), per il gastronomico la scoperta, a casa dei genitori del Paziente, della brovada piatto tipico friulano che all’Apprensiva è piacito un sacco.
Ritorno un po’ triste a Milano sotto la pioggia con la Tennica che uggiolava un po’ per l’orzaiolo, un po’ per il marito abbandonato.

Ps abbiamo ricevuto in dono due formaggi e un prezioso cofanetto di brovada che l’Apprensiva ha già cominciato ad assaggiare

 

imagesAnche quest’anno il Festivaletteratura è finito portandosi via l’ultimo scampolo di estate, siamo ripartiti carichi di tortelli di zucca, parmigiano 30 mesi e salami presi al mercato dei contadini e con un bel ricordo di cose sentite e pensate.
L’esperienza con la Perla e Giò è stata positiva, un po’ di complicazioni per la gestione dei tempi e degli spostamenti, ampiamente ripagate dalle facce felici per gli incontri, temevamo la fatica di giornate intere passate fuori, ma alla sera mentre noi stramazzavamo davanti a una bibita, loro giocavano ad acchiaparella ( gioco che non prevede feeling e cooperazione…..) Commovente l’incontro con la moglie di Terzani, la Tennica è impallidita quando si è parlato dell’ultimo discorso fatto al matrimonio della figlia, ma io ci sto riflettendo ( cittadini, romani, compatrioti…quo usque tandem….sarò breve e circonciso…). Deludente Aciman, troppo professore di Cambridge. In complesso è stata un’edizione un po’ sotto tono, l’Artista non è d’accordo, ma lei è parte in causa;  forse per i soldi, forse per il fiorire di altri festival, ma noi che sono più di quindici anni che lo frequentiamo ci ricordiamo edizioni con tre premi Nobel tre….

La Perla
Ha partecipato alle iniziative volentieri, si è interessata e ha retto la fatica e gli spostamenti senza lamentarsi. Sono emersi però due elementi un po’ preoccupanti del suo carattere in formazione: quando si emoziona non riesce a gestire il sentimento e fa la faccia imbronciata da dura, un’autore alla firma le ha chiesto se era arrabbiata; negli ultimi tempi sta imparando a gestirsi da sola e quando qualche cosa va storta (in fondo ha solo undici anni), soffre,  si chiude, si arrabbia con se stessa e rifiuta ogni aiuto.

L’Artista

La Lettrice è andata molto bene, ma l’Artista ha una cronica difficoltà a gestire il suo tempo: è come se avesse solo il pulsante on/off senza il cursore che permette di gestire gli inevitabili aggiustamenti e compromessi fra diverse priorità che sono il sale delle attività sociali; questo sicuramente la danneggia sul lavoro, ma rende anche difficile la vita di chi gli sta vicino.

La Tennica e il Paziente

Hanno portato un sostanzioso contributo nella gestione e nella piacevolezza delle ultime due giornate, la Tennica mi critica per la fretta del fare, poi da vera milanese quando il frappé della Perla tarda mormora questi a Milano sarebbero morti…

Giò

Interessato, partecipe, restituisce con entusiasmo il racconto degli avvenimenti, stuzzica la Perla senza pietà e se gli si dà da mangiare, una Gazzetta e non gli si fa fretta ai musei è come non averlo

SuperMamma*

E’ riuscita a coniugare la sua passione per i russi con una fattiva collaborazione nella gestione dei marmocchi, riuscendo a staccarsi di quando in quando dal suo bambino, epica nel litigio di fine evento con Giò che era stato strappato prematuramente da Palazzo Te

Apprensiva

In questa edizione era svogliata, però si è entusiasmata un paio di volte e ha buttato acqua fredda e buon senso su tutte le tensioni.

* dopo vive proteste e attenta riflessione la SuperApprensiva è stata modificata in SuperMamma

Insieme al bel tempo anche i rapporti USA URSS sono migliorati raggiungendo una sorta di coesistenza pacifica attentamente vigilata dalle truppe del’ ONU . A Mantova oltre agli incontri letterari adoro quelli con i fisici teorici: sono tutte persone interessanti in genere molto colte, non solo nella scienza e indagano i misteri dell’universo xin maniera  stupita e non dogmatica, sempre pronti a esser contraddetti da nuove scoperte i. L’incontro con Carlo Rovelli é stato magico: partendo da Democrito ci ha portato alle ultime ipotesi sulla struttura del tempo e dello spazio, in maniera comprensibile anche ai non addetti. Solo un professore di filosofia ha protestato perché aveva un po’ maltrattato Aristotele e lui ha risposto ” Aristotele é stato grandissimo, ma come capita anche ai grandi non aveva ragione su tutto, sulla struttura della materia non aveva capito nulla” Gran finale di serata con Marco  Steiner che ricordava Corto Maltese, appena arrivo a casa vado a rileggere i primi fumetti.

Approfittando del fatto che l’Artista é ospite del Festival dove lavora con la Lettrice, abbiamo tre New Entry  nella banda: la Perla, Gió e la sua mamma la Superapprensiva. Il viaggio di andata é stato funestato dal cattivo umore della Perla, mancava solo che ringhiasse… poi tutto si é superato con un chiarimento P non ce l’ho con voi é solo che volevo esserci con la mia mamma ! Io ma deve lavorare, vedi come é felice? P. certo! é da parecccchio che non la vedo cosí e un pensiero concorde con Gió nel criticare il loro primo incontro Il nostro posto sul mondo di Nicoletta Lanciano, la Perla e Gió in coro era una schifezza, roba da bambini piccoli… Volevano farci credere di essere al polo nord e che un albero potesse arrivare al centro del mondo… Io  la solita cialtronata di chi crede che i bambini siano degli adulti deficienti e che non si possa spiegargli il mondo in modo scientificamente corretto   Ma non c’è niente di meglio della tigna per affratellare gli animi e i due hanno partecipato agli altri appuntamenti con grande concordia inframmezzata con litigi da vecchia coppia. Al battistero Io  pensate é vecchio di mille anni P. Davvero? Gió veramente sono 920….Fra gli incontri rimarchevoli per me quello sulla Morte umana con Marie de Hennezel in cui si spiegava come comunicare alla famiglia e non al paziente che le cure disponibili attualmente sono esaurite crei un muro nell’ultimo periodo di vita. Daverio nell’incontro su Nuvolari e la velocità fa un discorso erudito che non dice nulla e non parla di Nuvolari. Sontuoso pasto ai  Ranari  in cui si é distinto un tortino di zucca con crema di taleggio e spek croccante che mi hanno rubacchiato tutti i commensali

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAnche quest’anno la vacanza, nonostante l’avessimo allungata di una settimana, è finita troppo presto. Avevamo un vaghissimo desiderio di tornare a casa, sfumato quando ci siamo resi conti di dover stare in un, per quanto confortevole, cubicolo chiuso. Anche stavolta nonostante i buoni propositi con sei settimane viaggeremo un sacco…. siamo riusciti a stento ad andare a Lecce e a Oria e non è tutta colpa delle intrasportabili ( Perla+Artista) è che quando siamo lì facciamo fatica ad uscire dal circuito nuoto, sole, lettura e cucina. Magari se facciamo un salto a Pasqua….. Giò è stato splendido durante il viaggio di ritorno: 12 ore di macchina senza protestare, devo fare un trapianto di geni alla Perla

Libri

È stat una annata abbastanza buona : I Borgia K Ivan Salerno, interessante ma troppi fatti e poche analisi, Fool E. Moore Eliot, continua la saga di fantaShakespeare il folletto di Re Lear si sposta nella Venezia di Otello e del Moro un libro assurdamente divertente, Catastrofe 1914 M. Hastings Neri Pozza, uno splendido saggio di stroriografia anglosassone, come chi scatena una guerra non abbia la minima idea delle conseguenze e come i militari siano sempre preparati per la guerra precedente, Cannella e polvere da sparo E. BrownIl Salani, un cuoco e una piratessa in un’avventura adatta a grandi e piccini, Una mutevole verità E. Carofiglio , ben scritto ma poco più di un racconto breve o l’autore sta scrivendo altro oppure non ha più voglia, La nascita del purgatorio Le Gof Einaudi, gradissimo erudito e divertente, ci manca… Uccidi il padre S. Danzeri bello denso e avvincente, due nuovi personaggi per una nuova saga dopo il Gorilla, La Rivoluzione Francese A.Forest e G.Arganese Il Mulino, un’interessante raccolta di saggi su diversi aspetti della grande rivoluzione, Morte di un’uomo felice G.Fontana Sellerio bella storia di un giudice umanissimo fra Brigate rosse e Resistenza, La Vita Agra L. Bianciardi Feltrinelli, grandissimo libro andrebbe fatto leggere nelle scuole per far capire ai nostri viziatissimi virgulti cos’era l’Italia e Milano agli inizi del boom. Infine per l’aggiornamento culturale: Il Decamerone, una delusione si parva licet come direbbe Fantozzi una boiata pazzesca, non contesto il valore linguistico, ma questa storia di dieci liceali vanesi e viziati che si raccontano storielline un po’ cochon e non fanno niente è una vera palla, stereotipi a manetta, approfondimenti psicologici zero, intrecci banalissimi; unici punti favorevoli: a leggerlo intensamente dopo un po’ ti viene di pensare in toscano antico e comunque descrive bene la sociologia di quei tempi.

La Perla

Quest’anno è stata più Dr. Jekyll che Miste Hide, è cresciuta in maturità e linguaggio. P. ancora frise al pomodoro! Le hai già fatte ieri! Io veramente è la prima volt in tutta la vacanza che il menù non è cambiato, comunque devi imparare che è meglio non irritare i cuochi ( poi lo ha imparato…) Ha ingaggiato la lotta adolescenziale con sua madre: cede terreno quando deve , avanza quando può e critica senza pietà.

L’Artista

Non pervenuta, era troppo presa e angosciata dal lavoro

La Tennica & Il Paziente

Sono stati compagni piacevoli e collaborativi, il Paziente non potrà dire di non aver conosciuto alcuni diffettucci della sua promessa sposa e questo mi tranquillizza per il futuro…

Giò Giò

Una volta stabiliti turni per il bagno è stato un ospite ideale, tranquillo e disponibile purché gli si desse da mangiare a sufficienza. Non siamo però riusciti a convincerlo che non si risolve tutto con la dialettica. Giò, saltando nell’acqua sono il saltatore più forte del mondo! Io guarda che l’acqua non è prevista nei regolamenti Fidal, solo la sabbia! G. perché tu li hai letti?

Cucina

E’ stata la stagione del barbecue e dopo qualche incidente sono riuscito a gestire la tecnica, ottima per la cottura diretta grazie alle alte temperature, deludente quella indiretta perché è complicato gestire la temperatura e gli stessi risultati si potrebbero ottenere con un buon forno

 

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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