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IMG_2646Ieri ci hanno lasciati le ultime due ospiti e Villa Arzilla e siamo po’ tristi: le stanze non sono più decorate artisticamente dai pezzi di costume della Perla e suonano vuote senza il brusio dei dibattiti made/figlia; sentiamo perfino la mancanza dei grugniti mattutini e dei capricci per la frutta.
Quest’anno il soggiorno dell’Artista e della Perla è stato particolarmente piacevole: l’Artista ha trovato un porto sicuro ed è stata molto collaborativa ( grazie per le cozze e i gamberi!) e la Perla ci ha deliziato con le sue prove generali di adolescenza.
Oggi Monaco Mirante mi ha fatto un bel regalo di compleanno: cielo blu senza una nuvola e mare calmo come una tavola, una nuotata mattutina deliziosa e attimi di perfetta felicità distesi al sole con lo sciabordio lieve delle onde.

Per consolarci delle tristezze abbiamo visitato lo spaccio aziendale della premiata fabbrica di tonno Torre Colimena, facendo scorte per l’uggioso inverno milanese

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Dopo il breve e inconcludente dibattito sull’ora del rientro, la Perla si è fiondata dai suoi amici e l’Artista, felice come un grillo perché finalmente ritrovava i suoi, è partita in macchina per  San Pietro in Bevagna Night.
Io e l’Apprensiva siamo rimasti a fare le solite cose: leggere, chiacchierare con il padrone di casa, lavorare al computer. Però verso mezzanotte, mentre l’Apprensiva, poco apprensiva, dormiva tranquillamente, io ho cominciato a domandarmi dove fossero finite le due (soprattutto la più piccola) e mi sono aggirato per la pineta come il palo della banda dell’Ortiga, sentendomi, in un tuffo nel passato, padre di adolescenti … Per la cronaca la Perla è tornata alle 24,28, millantando un permesso materno, l’altra non so…
Il mattino successivo si sono materializzati gli amici dell’Artista: una coppia molto simpatica composta da: Artista di strada e Impiegata d’ordine ( io naturalmente sottolineo la felicità della combinazione, subito contraddetto dall’Artista), vengono nutriti con piacere a pranzo dallo Staff di Villa Arzilla, che ne approfitta per consumare tre scatole di lenticchie da zampone, che servite tiepide raccolgono il favore della plebe.
La sera successiva “ ultima cena” alla Vecchia Oria con le due ragazze, la Perla dopo essersi scrofagnata di antipasti di mare e di terra comunicava: io ho finito, possiamo andare via, veniva quindi aspramente rimbrottata dalla madre, che ne approfittava per condannare la sua attitudine a parlare solo di capelli e di unghie. A questo punto è intervenuto l’ONU e , su sua proposta, abbiamo parlato di: Pena di morte ( la Perla in primo momento è per comminarla a chi se lo merita ( secondo lei) poi vira sull’ergastolo); se sia meglio la vasca da bagno o la doccia ( la P. opta per la vasca) ; se l’universo sia infinito ( conveniamo che solo i numeri sono certamente infiniti); se siano meglio le bionde o le brune ( secondo la P. non c’è storia: le brune); cosa c’è dopo la morte ( la P. è perplessa, ma punta per la reincarnazione fra umani ); se siano meglio le gonne corte o quelle lunghe ( per la P. le corte). Dopo cena la P. viene trascinata, obtorto collo, alla piazza panoramica di Oria, dice che è sfinita, ma trova il fiato per borbottare recriminazioni per tutto il percorso.
Con l’Artista concordiamo che: Erode in fondo aveva qualche ragione, Abramo si sarà dispiaciuto dell’improvviso stop dall’alto, la strage dei primogeniti in Egitto aveva il suo perché…

imagesL’Artista e la Tennica erano arrivate a Villa Arzilla in stato di guerra aperta fra loro, poi il clima, il mare, la cucina e soprattutto le maggiori attenzioni che l’Artista aveva dedicato alla figlia, avevano stemperato il tutto in un conflitto a bassa intensità, ma ieri, approfittando dell’assenza dell’ONU ( io e l’Apprensiva in trasferta per portare i pensionanti al treno e per una meritata pizza) era successo un grave incidente di frontiera, su cui le parti non hanno voluto dare dettagli e la Perla si era ritrovata con un embargo di 24 ore del telefonino e un rientro anticipato dalla serata con amici.
Di qui la ripresa delle ostilità in grande stile la mattina successiva: sarcasmi, rispostacce, critiche e tutto un dispiegarsi di armi pesanti e leggere da ambo i contendenti. A pranzo l’ONU ha proposto un armistizio, la Perla cos’è un armistizio? Io è quando le parti si sono sfinite a forza di fare la guerra, non sono ancora pronte per la pace, ma smettono di combattersi facendosi piccole concessioni reciproche P mpf…. Bisogna dire che poi il clima si è un po’ rasserenato e tutti abbiamo respirato un po’. Un piccolo esempio del rapporto fra le due: A. questa sera esco P. incredula esci tu? Io ( come al solito) esco ! A. parliamo dell’ora di rientro P. certamente a che ora rientri ? A. già sconfitta veramente sei tu che devi contrattare l’ora di rientro P mi fa paura dormire da sola, torni all’una?
Nell’ alba della sua adolescenza, la Perla ha subito assunto uno dei maggiori sintomi della medesima: in presenza di coetanei la totale invisibilità dei grandi se non come fornitori di beni e servizi. Io ho trovato comunque un grimaldello: fare i compiti delle vacanze insieme. Uniti dallo sforzo di risolvere astrusi esercizi, di ricordare impervie nozioni grammaticali, di ripensare ad avvenimenti lontani, ritroviamo un rapporto e io vedo dispiegarsi in lei, come le ali di un uccellino al primo volo, le capacità logiche e una puntigliosità ( di famiglia) che le servirà molto in futuro. E’ strano come quello che mi sembrava, da genitore giovane, un compito doveroso ma ingrato, da nonno diventi un’occasione piacevole.

Alla sera, grazie all’abnegazione dell’Artista nella pulizia dei gamberi, cena monotematica: gamberi sale e pepe, gamberi alla paprica e linguine ai gamberoni e pomodorini. Ps naturalmente la Perla, a cose fatte, ha dichiarato che non le piacciono i gamberi.

Linguine con gamberoni

Ingredienti: 15 gamberoni, 300 g di linguine, 2 spicchi d’aglio, 10 pomodorini ciliegini, vino bianco, olio EVO, sale e peperoncino

Preparazione: soffriggere in una padella l’aglio schiacciato con la camicia, rosolare da ambo le parti le code di gambero, sfumarle con il vino bianco. In una pentola rosolare i pomodorini tagliati a metà, aggiungendo poi 1/2 bicchiere d’acqua e far cuocere per 20 minuti, aggiungere i gamberi e regolare di sale e peperoncino. Cuocere le linguine al dente e poi farle saltare con il sugo.

IMG_2591Ieri sera, davanti a un piatto di riso, patate e cozze, la Perla ha detto, in 20 secondi: mi fanno schifo le cozze non le mangio…però buono questo piatto ne voglio ancora… e a 12 anni è stata promossa sul campo da Pre- adolescente ad Adolescente titolare. Altre annotazioni: postura schifata-triste di default, ragionamenti di una logica crudele e qualche momento di abbandono: mamma ti voglio bene! … ma tienilo ben a mente nei momenti “disastro”… e cinque minuti dopo mentre redarguiva la madre disastro…disastro… Il tempo continua a essere pessimo, con temporali e piogge mai viste da queste parti, ma per tenerci su su abbiamo organizzato la serata Riso patate e cozze, un piatto salentino semplice e buono che risente dell’influenza spagnola, unico guaio pulire 2,5 Kg di cozze ( ad opera dell’Artista che è veramente grande in questo ruolo) e aprirle a crudo, il vero segreto perché le cozze rimangano morbide e carnose. Riso, patate e cozze Ingredienti: 1 Kg di cozze, ½ Kg di patate, 300 g di riso carnaroli, 4 tazze di pecorino o parmigiano grattugiato, 4 tazze di pan grattato, olio Evo, sale e pepe Preparazione: pulire le cozze, tagliare le patate a bastoncino sottile, mescolare il formaggio con il pan grattato, salarlo e peparlo. Aprire le cozze a crudo cercando di conservarne un po’ l’acqua, disporle sulla teglia in uno strato, spolverare con il miscuglio pangrattato/formaggio, disporre le patate e spargere il riso, continuare con un altro strato e terminare con uno strato di sole cozze, patate e abbondante miscuglio, bagnare con olio abbondante e coprire con acqua a filo. Infornare a fuoco alto e ritirare quando l’acqua si asciuga e si forma la crosticina

IMG_2588Vabbé sono stato un poco assente dal blog, ma ho un libro da scrivere sulla cucina con la birra, il tornado, le cavallette…
Quest’anno stufi di fare l’Adriatica siamo scesi in Puglia passando da Orvieto e Napoli. Il viaggio è stato piacevole, Orvieto è veramente bella, ma la vera sorpresa è stata Paestum e il Parco del Cilento: accoglienza cordiale e non oppressiva, cibo ottimo, paesaggi incredibili, soprattutto nel Parco del Cilento dove abbiamo visitato le gole del Calore ( dove è stato girato “Lo cunto delli cunti”)IMG_2571.
Arrivati a Villa Arzilla, dopo 5 giorni abbiamo accolto le due pensionanti fisse: l’Artista, sfatta dal lavoro e dalle preoccupazioni, ma di buon umore per il raggiungimento di un porto confortevole, la Perla in piena crisi pre-adolescenziale: sembra che abbia un filo staccato, a volte quando fa contatto è ragionevole, seria e comprensiva, quando si scollega diventa una belva aggressiva ( soprattutto verso sua madre) e musona. Però tutto sommato il clima è buono, l’entropia che accompagna le due si è ridotta, stiamo bene in buona armonia e io mi diverto a cucinare.
Nella prima settimana ho reincontrato il mio amico Leopardo ,che a tre anni è un bullo con aspirazioni contemplative.
Sono poi arrivarti Giò Giò e famiglia e quindi la clientela si è allargata con soddisfazione di tutti.

Perla ho letto che le adolescenti non ascoltano gli ordini e sono molto disordinate Io guarda che questa è solo un’attenuante…

OLYMPUS DIGITAL CAMERAQuest’anno abbiamo fatto cinque settimane piene, pensavamo che avremmo girato un po’, ma invece siamo stati presi dalla “messicana” e abbiamo seguito il nostro tran tran di letture/bagni/cucina con un’unica memorabile trasferta a Galatina
Cucina un solo incidente: il riso fritto con pollo, ma rimedierò a Milano, l’Artista che era partita sono quasi vegetariana e non mangio gli affettati…è arrivata a mangiare di gusto tutto e gli altri della banda non sono stati da meno
Libri alcuni memorabili: l’ Orlando Furioso, dopo un’iniziale difficoltà mi sono divertito un sacco, da consigliarsi a tutti gli amanti del fantasy d’autore, Storia della guerra civile americana di R. Luraghi enorme e documentatissimo, forse un po’ esagerato per la parte militare, fa venir voglia di approfondire la storia americana ( ho sentito anche una trasmissione su Radio  3 sui Quaccheri, l’idea di una tolleranza religiosa che non nasce dal relativismo è interessantissima, bisognerebbe spiegarla ai Jaadisti) Vita e destino di V. Grossman un romanzo monumentale russo all’epoca di Stalingrado, stupendo: storie di vite intrecciate e riflessioni sulla libertà, lo stato, la cultura, consigliato a tutti quelli che amano Tolstoj, Pasternak e Bulgakov
La Perla è in pre-adolescenza, discute con passione e intelligenza, rimbecca spietatamente sua madre, ma si fa coccolare, è aperta agli imput nuovi e grazie a qualche sollecitazione ( se non lo chiedi in rima non ti do il telefonino..) ha imparato a scrivere in versi, memorabile il mio regalo di compleanno fatto in collaborazione con l’Artista: cinque strofe in rima baciata dense di contenuto
L’Artista quest’anno era più rilassata, socievole e discorsiva, se pur con qualche attacco di A.A.*, è stato un piacere averla in casa e un dispiacere quando è partita
La Tennica & il Paziente pure se fugace il loro arrivo ha arricchito e vivacizzato la comunità, ormai come coppia sono passati  da “ amo tutti i tuoi difetti” a  “ conosco i tuoi difetti e ti amo egualmente” segno di maturità e stabilità. Con il Paziente abbiamo fatto E.R. con il braccino della Tennica ( la Tennica è sfortunata, da piccina al pronto soccorso dell’Ospedale infantile quasi la chiamavano per nome) ma ho vinto io perché avevo l’antibiotico…

*Sindrome dell’Adolescente Attempato, scoperta negli anni “80 dal Prof. Herbert Shumpetter del  Bethesda Hospital e inserita nel 1987 nel DSM IV colpisce in prevalenza ( 78%) il genere femminile post baby boom ed è caratterizzato dai seguenti sintomi:

  • Modifica del MLT ( memoria a lungo termine) Dichiarativa : alcune fattualità normali nelle dinamiche familiari vengono filtrate facendone emergere solo gli elementi negativi tali da  ricostruire un passato di vessazioni
  • Modifiche nel sistema limbico tale da sviluppare un atteggiamento ingiustificatamente contrapposto a qualsiasi dichiarazione degli ascendenti biologici ( es A Hitler era molto molto cattivo B Infondo però aveva anche costruito le prime autostrade) e una consolidata convinzione della limitata capacità cognitiva degli stessi
  • Pulsione a disporre gli oggetti di pertineneza secondo lo schema di moto browniano 
  • Profonda convinzione che un’entità occulta ma potentissima congiuri per vanificare le proprie legittime attività
  • Distorsione cognitiva nella percezione dei problemi, vissuti come insormontabili con la conseguente  valutazione negativi sia a livello operativo che funzionale di qualsiasi offerta d’aiuto

Stadiazione: da 1 a 3 medio/lieve  da 4 a 5 severo

Storia naturale: la sindrome appare generalmente verso i 24/25 anni come prolungamento dell’adolescenza e può svilupparsi con diversi gradi d’intensità fino ai 60. Negli individui di sesso femminile fertili regredisce all’adolescenza delle figlie femmine per effetto omeopatico o al matrimonio dei maschi per effetto reattivo verso la nuora. Nei soggetti maschi è di sviluppo più moderato e in genere benigno, ma può sfociare in fenomeni gravi quali fidanzamenti o acquisti di motoveicoli da parte di ultrasessantenni

Terapia: al momento non esiste terapia farmacologica e anche quella comportamentale trova ostacolo nella forte reattività del soggetto che rifiuta di riconoscere lo stato patologico. In letteratura si trova qualche beneficio nell’alimentazione a base di latticini freschi in località a clima caldo e talassoterapia

Il compleanno della Perla e di sua sorella B. è filato via in scioltezza, dei regali principali uno era già stato assegnato e l’altro non meno importante ( le scarpe con le ruote, sintesi delle sue due passioni totali) era previsto per il pomeriggio, in mezzo, perché …se me ne arriva una altro non è colpa mia, un vestitino bianco ecologico che durerà lo spazio di un mattino e due collane di legno da Madonna di Pompei. A metà pranzo  una discussione tosta fra la Tennica e l’Artista sull’interpretazione psicologica della  loro adolescenza (a tutti i nuovi nati andrebbe consegnato un talloncino con scritto: da adolescente soffrirai orrendamente fra l’incomprensione generale, anche perché ti guarderai bene da comunicare qualunque cosa di  diverso da gemiti e sarcasmi, ma se non ti suicidi la supererai….). Sul finale la Perla si è avvicinato ad A. fidanzato della Tennica e con fare implorante da piccola fiammiferaia ha detto Per favore, me lo fai un cuginetto? A. diplomatico guarda che non lo posso fare da solo.
Per la ricetta degli spaghetti ho guardacchiato in giro, non è una ricetta della tradizione italiana, e poi mi sono regolato a modo mio: non ho fritto le polpette per pigrizia e caldo e anche perché non avrebbero assorbito il sugo,  ho messo il pan grattato anziché la mollica per renderle più consistenti. Hanno apprezzato tutti, ma la Perla le polpette mi piacciono molto, ma la pasta no Io cosa non ti è piaciuto della pasta? P. il gusto Io così non capisco e non posso migliorare. P. la pasta non legava col sugo. Secondo me la Perla ha ragione: la ricetta andrebbe fatta con la pasta corta così in una forchettata si mescolano meglio polpette e pasta, ma si perderebbe l’effetto spaghetto mangiato in due che peraltro al momento alla Perla non interessa.

Pasta con le polpette ( per 8)
Ingredienti: 600 gr di macinata di manzo, 200 gr di mortadella, 2 uova, parmigiano, pane grattato, 800 di pasta ( per me corta), due bottiglie di passata di pomodoro, 2 cipolle, brodo, olio, sale, pepe, prezzemolo.
Preparazione: Tritare le cipolle, stufarle, aggiugere la passata, il brodo e far cuocere per un’oretta, salare, pepare e aggiungere il prezzemolo. Mescolare la carne trita, la mortadella passata al mixer, le uova, il parmigiano e il pan grattato fino a ottenere un composto piuttosto denso ( non si deve sbriciolare nel sugo) salare e con pazienza fare delle polpettine grandi come olive piccole (io ne ho contate 215). Versare le polpette sul sugo, mescolare e insaporire per mezz’oretta. Far cuocre la pasta e condire il tutto in una grande zuppiera.

Chi sono

Zenone (non il filosofo, ma quello dell’ Opera al Nero) 63 anni, lavora in editoria, una grande passione per la cucina, una compagna l’ “Apprensiva” due figlie la “Tennica” e l’ “Artista” una nipote “ La Perla di Labuan, una ex moglie poco ex l' Irriducibile e un procedimento penale in corso per una vicenda medico-farmaceutica. Io mi dichiaro innocente (come tutti, anche quelli nel braccio della morte) ma posso invocare la testimonianza di quelli che mi conoscono : non sono mai passato con 11 pacchetti nella cassa da 10. Il 25 ottobre sono stato sollevato dagli "arrosti" ma Woodstock resta in gabbia fino a che la faccenda non sarà conclusa......03-02-12 ASSOLTO PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE 11-09-12 si aggiunge al gruppo il Paziente friulano, marito che, pur essendo italiano e ivi residente, la Tennica ha trovato in Patagonia. Nella compagnia è sempre più presente SuperMax, nipote diciottenne dell'Apprensiva, tanto entusiasta della vita quanto disinteressato alla scuola.

Scrivimi

zenone@arrostidomiciliari.it

Controllo delle é / è, ortografico a posteriori a cura della Tennica

Con questa ricetta partecipo al contest indetto da Cucina Semplicemente in collaborazione con Farina Antiqua macinata a pietra

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